Martedì 20 marzo, presso il tribunale di Modena, si terrà la prima udienza del processo per l’
azione alla Confraternita della Misericordia, allora ente gestore di diversi CPT, nei confronti degli attivisti delle reti No Cpt dell’Emilia Romagna. Durante quella giornata furono fermate 5 persone, tra cui due di Reggio Emilia e tre di Bologna. Questa è solo la prima parte di una più ampia istruttoria tesa a criminalizzare i movimenti che da anni si battono per chiusura delle carceri etniche, ritenute strutture che violano sistematicamente i diritti umani persino dalla commissione governativa De Mistura. Infatti è coinvolta in questa fase una sola imputata, indagata per danneggiamento.
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