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Lunedì 19 marzo 2007 15:11 Iraq - Quattro anni dopo la strage continua

Il 19 marzo del 2003 cominciava il secondo conflitto più lungo della storia americana.stiamo naturalmente parlando del conflitto in iraq la cosiddetta guerra lampo di Bush che in realtà da quattro anni a questa parte continua a mietere vittime soprattutto tra la popolazione civile.Pesantissimo quindi il bilancio, oltre 3000 i soldati usa morti. Non esistono stime ufficiali sulle vittime irachene anche se quelle più attendibili parlano di oltre 65 milioni di morti. Per non parlare dei profughi, oltre un milione e mezzo i profughi interni quelli cioè che hanno dovuto cambiare casa o città , oltre due milioni i profughi esterni diretti soprattutto verso Siria e Giordania.
E gli effetti negativi di questa disastrosa guerra si fanno sentire anche negli stessi usa dove lo stato dell’opinione pubblica è di confusione, incertezza e contraddizione rispetto la legittimità di un conflitto combattuto per cause sempre più oscure se non false.
Il parlamento usa eletto lo scorso novembre brancola in una serie di pasticciate proposte di ritiro delle truppe, proposte bocciate al senato dove la maggioranza dei democratici è chiaramente risicata rispetto ai repubblicani. Il dibattito è forte in vista delle prossime presidenziali anche se tra i due candidati democratici vi è una sorta di schizofrenia.Da una parte l’uomo nuovo obama da sempre contrario alla guerra, dall’altra la Clinton che si divincola nella formula del sarei stata contraria se avessi saputo prima degli effetti, la classica giustificazione del senno di poi. Conseguenza di ciò una maggiore confusione tra l’opinione pubblica che si interroga su quale sia il modo migliore e soprattutto il momento più adatto per scappare dall’Iraq. Pare che ora si speri nel miracolo Petraeus, il nuovo comandante sul campo che dovrebbe creare l’impressione della stabilità almeno a bagdad per coprire la ritirata di un esercito costruito per operazioni lampo che non regge più l’impegno di una guerriglia senza fine. Paradossalmente spetta a paetreus il compito di salvare una presidenza dal disastro e una nazione dai propri tormenti.una nazione dove in realtà la politica, i media senza pregiudizi faziosi, l’opinione pubblica, vivono uno stato di dormiveglia tra due incubi, da un lato quello di perdere una guerra che nessuno aveva chiesto all’America di combattere ma che comunque non si vuole perdere, dall’altro quello di continuare su un piano scivoloso che porterà altri morti e ulteriori vergogne facendo definitivamente collassare l’immagine degli usa nel mondo.

Lunedì 19 marzo 2007 15:06 Padova - Attenzione...continual’incubo metrobus!

Gli autisti degli autobus lo chiamano - ironicamente - "bruco mela". Stiamo parlando del metrotram padovano che fra cinque giorni - dopo una sequela infinita di incidenti - sarà inaugurato per l’ennesima volta a Padova. "Siamo all’ennesima inaugurazione di questo  (...)

Lunedì 19 marzo 2007 13:40 L’Europa dell’est declinata nei nostri territori: i ricchi industriali russi e la situazione delle badanti moldave

Quest’oggi all’interno del quotidiano “la Nuova Venezia” un reportage a più mani riporta le differenti realtà dell’Est Europa declinate all’interno dei nostri territori. Da una parte una sfarzosa festa nella città di Venezia organizzata da uno  (...)

Sabato 17 marzo 2007 20:44 Milano - Dax Resiste!

Writing, mc battle and show case jam session per Dax con writers, mcs di milano e dintorni Per riprendersi le strade! Oggi a partire dalle prime ore del pomeriggio le strade dell’alzaia del naviglio grande si sono riempite di ragazze e ragazzi, di colori e musica per  (...)

Sabato 17 marzo 2007 19:47 Verso il Global Meeting

Bologna Martedì 20 marzo ore 19.00 Facoltà Lettere-Filosofia via Zamboni 38 Il Nuovo Ordine Cinese La Cina nel nuovo ordine mondiale neo-liberista Incontro con Wang Hui – Tsinghua University Pechino - Cina presentazione di Sandro Mezzadra Bologna Giovedì 22 marzo ore  (...)

Sabato 17 marzo 2007 19:40 Trento - Picchettato il negozio M.S. abbigliamento

Questo pomeriggio il responsabile del negozio M.S. abbigliamento di Pergine (paese che dista 10 km da Trento) dopo due ore di picchetto ha deciso di chiudere anticipatamente le porte rispetto al classico orario di chiusura. La mobilitazione, alla quale ha partecipato anche il  (...)

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