Mercoledì 21 marzo alle 6.30 della mattina una sessantina tra poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa sono entrati all’interno del Cso Bruno portando fuori dallo stabile i due attivisti che effettuavano il turno di notte e decretando lo sgombero del Centro Sociale.
I funzionari dell’amministrazione comunale, scortati dalle Forze dell’ordine e assistiti dai Vigili del fuoco, hanno proceduto con il sequestro di gran parte delle attrezzature (compreso l’autobus parcheggiato nel retro dello stabile) mentre gli operai del comune hanno divelto porte e finestre e murati l’ingresso ed i locali interni del Cso Bruno.
Fin dalla mattina numerosi sono gli attivisti che accorrono nel piazzale del Centro Sociale e alle 17 del pomeriggio è stata indetta un’assemblea partecipata da più di 60 persone. Gli attivisti del Cso Bruno hanno deciso di spostarsi dal presidio messo in atto davanti allo stabile posto sotto sequestro e di arrivare al cuore del problema: il Comune di Trento ed il suo sindaco, mandante dello sgombero del Centro Sociale.
Gli attivisti si sono spostati in corteo percorrendo le strade della tangenziale che portano al centro città, occupando un rilevante snodo viario e producendo così un massiccio ingorgo di automobili e camion provenienti da diverse direzioni, compresa l’uscita dell’autostrada del Brennero.
Gli attivisti sono rimasti al centro della strada e utilizzando copertoni incendiati e materiale vario hanno bloccato gli snodi centrali della tangenziale ribadendo la volontà di passare oltre i cordoni della celere e di raggiungere il comune, nel centro storico di Trento.
Il corteo ha raggiunto il centro storico e in via Belenzani, sotto il Comune, gli attivisti del Cso Bruno hanno simbolicamente versato sulla strada un secchio di vernice rosa - lo stesso colore che ha ricoperto la Sirenetta della capitale danese - per ricordare che da Copenhagen a Trento a Padova ogni centro sociale va difeso con la lotta.
Continuano anche questo giovedì 22 marzo le azioni di protesta contro lo sgombero e alle 7.30 della mattina gli studenti hanno bloccato la stazione degli autobus per evidenziare che il mandante dello sgombero è il Sindaco Pacher e che non si possono chiudere con la violenza e i muri le esperienze di autogestione e socialità degli studenti.
Alle 17.00 un nuovo appuntamento sotto il Comune nel quale l’assemblea del Cso Bruno deciderà le prossime iniziative per riconquistare in breve tempo il Centro Sociale.
Ascolta il resoconto dello sgombero e della mattinata dalla voce di Federico Zappini - Cso Bruno di Trento.
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Ascolta la corrispondenza del corteo e dei blocchi dalla voce di Stefano Bleggi - Cso Bruno di Trento.
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Multimedia
Galleria d’immagini del corteo e dei blocchi
Comunicato Cso Bruno
Galleria d’immagini dello sgombero
Video dopo lo sgombero a cura del sito LaLeggera
Rassegna stampa
* dal Trentino
* da il Manifesto
Comunicati di solidarietà:
Cantiere - Milano
Centri sociali del Nord - Est
Centri sociali dell’Emilia Romagna
Esc - Roma
Comunità Resistenti Marche