Ci spiace ritrovarci ancora una volta a gridare con rabbia e felicità: guai a chi ci tocca!
Vedere l’ennesimo tentativo di chiusura di uno spazio sociale e autogestito, autonomo e ribelle, deve dare più fastidio a chi si deve confrontare con la realtà dei conflitti sociali che a chi li crea, quotidianamente, vedendo un altro modo possibile di relazioni e sorrisi.
DEVONO avere paura a saperci nelle strade, nelle piazze, in ogni posto e in ogni dove.
I movimenti non si toccano! Gli spazi sociali non si toccano! Il cso Bruno non si tocca!
Un abbraccio dalle sorelle e dai fratelli del Cantiere_milano