COMUNICATI

Esc :: solidarietà con il Cso Bruno

Roma - Giovedì 22 marzo 2007

Sono passate poche settimana da quell’insopportabile alba di gennaio, il 30. Nel pomeriggio la Libera università metropolitana avrebbe dovuto ospitare un seminario di Toni Negri sul tema marxiano del Lavoro produttivo e il lavoro improduttivo. Sigilli alle 7:00 di mattina, oltre un centinaio di poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa. Ricordiamo l’amaro in bocca, la pelle che brucia, la rabbia. Il pomeriggio di quella mattina siamo rientrati dentro Esc, in mille, più forti di prima. E’ quanto ci auguriamo accada a Trento, nonostante le cariche di ieri. Il Cso Bruno è un luogo di invenzione, uno spazio dove i desideri diventano produttivi, per questo non è comprimibile, per questo la repressione non può nulla. Può certo rendere la mattina amara e detestabile, la testa piena di rabbia, ma non può battere la vita ("Non spegni il sole se gli spari addosso"). Vorremmo starvi vicini, e lo siamo, nonostane le distanze.
Guai a chi ci tocca è lo slogan che attraversa l’Europa, le parole che decidono sulla nostra rabbia.

Le sorelle e i fratelli di Esc, atelier occupato (Roma)

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