RASSEGNA STAMPA

fonte: il Trentino del 24.03.’07

Trento - Palazzo Geremia «vietato» ai no global

Trento - Sabato 24 marzo 2007
Erano invitati al «Gioco degli specchi», ma Pacher ha detto «no»
Bloccati all’entrata da una ventina di poliziotti i disobbedienti hanno consegnato un mazzo di fiori agli organizzatori: «Siamo cittadini di serie B»
TRENTO. Dicono che il Comune sia la casa di tutti. Non quello di Trento che ieri è stato «off limits» per i no global del centro sociale Bruno, invitati a partecipare ad una manifestazione pubblica e bloccati all’entrata dalla polizia: «Indesiderati». L’incontro a Palazzo Geremia era fissato per l’inaugurazione dell’edizione 2007 del «Gioco degli specchi» organizzata da «Atas cultura» e alla manifestazione, i no global, erano invitati ad intervenire. Peccato che nel pomeriggio l’amministrazione comunale - irritata per le proteste seguite allo sgombero dell’ex Zuffo - abbia vietato agli organizzatori di invitare i disobbedienti. I giovani del centro sociale, non l’hanno presa poi tanto male: chi si aspettava l’ennesima protesta con cori, striscioni e magari anche qualche carica della polizia è rimasto deluso. Donatello Baldo, Federizo Zappini e gli altri ragazzi del «Bruno» hanno risposto invece con le maniere gentili. Si sono presentati all’appuntamento in via Belenzani con un mazzo di fiori in mano che hanno donato a Maria Rosa Mura, organizzatrice della manifestazione. «Vorremmo poter salire - hanno detto - ma questo ci viene impedito da una amministrazione che ci considera brutti e cattivi. La città è militarizzata e di fatto divisa: da una parte ci sono quelli che possono entrare nella casa comune e dall’altra ci siamo noi, cittadini di seri B, brutti, cattivi e con la peste. Ma noi non siamo né brutti, né cattivi. A questa amministrazione non piace l’impegno sociale e la democrazia dal basso». Maria Rosa Mura ha ricevuto i fiori e ha espresso il suo rammarico per come sono evolute le cose: «Noi saremmo contenti di farvi salire ma ci è stato vietato: dobbiamo rispettare le regole. La nostra disponibilità è ampia ma non possiamo disporre di una cosa che non è nostra». «Questa città chiude gli spazi e soffoca le voci - ha replicato Donatello Baldo - e delega alla questura la gestione di rapporti che dovrebbero essere tenuti dalla politica». Dopo aver ricevuto i fiori, gli organizzatori hanno a loro volta donato ai disobbedienti un braccialetto tradizionale rumeno, visto che proprio sui rumeni presenti in Trentino e sulle loro precarie condizioni disobbedienti e Atas hanno parlato e collaborato a lungo nel corso dell’anno. «E’ vergognoso - ha aggiunto Maria Rosa Mura - che in una città civile come la nostra ci siano persone costrette a vivere nelle loro condizioni». Dopo la protesta di due giorni fa, con una lunga marcia per le vie della città che ha di fatto bloccato la circolazione creando forti polemiche e nervosismo tra i pendolari rimasti bloccati in auto per quasi un’ora, i no global hanno preferito non calcare di nuovo la mano. Consegnati i fiori ed espresso il disagio per essere stati esclusi dalla casa comune, i disobbedienti si sono «ritirati» in buon ordine dandosi appuntamento all’ex Zuffo per un aperitivo. In attesa della prossima «azione».
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