COMUNICATI

Solidarietà al Centro Sociale Bruno dai Chainworkers CreW

Trento - Martedì 27 marzo 2007

L’orso Bruno, che ha scorrazzato libero e felice per oltre un anno tra Italia, Austria e Germania prima di essere ucciso da cacciatori d’oltralpe, è stato nuovamente abbattuto in questi giorni a Trento.
E quel che peggio proprio nel giorno che segna l’inizio della primavera. Una primavera che a Trento era iniziata già a partire dall’autunno scorso, quando dopo un lungo perigrinare, l’Orso Bruno aveva trovato casa nell’omonimo Centro Sociale, dove, tra concerti, dibattiti, azioni e sommovimenti sociali di ogni tipo, si era finalmente sentito a suo agio.
Non provavano lo stesso sentimento i signorotti della città, in testa il sindaco, che, nella solita maniera repressiva non trovavano di meglio che sgomberare l’unico luogo vivo di una città morta. Una città, Trento, che si prepara ad accogliere le giornate dell’Economia, nel nome dell’ideologia dominante tesa a giustificare la precarietà, lo sfruttamento, l’annullamento dei cervelli e dei corpi di tutti noi.
Dicono che lo scoiattolo è il simbolo di queste giornate e forse per evitare che il Bruno facesse troppa paura al simpatico, ma piccolo, animaletto, si è pensato bene in modo preventivo di abbattere di nuovo l’orso.
Ma noi sappiamo che l’orso Bruno non può essere abbattuto, così come sappiamo che la cospirazione precaria non può essere fermata.

Solidarietà ai compagni di Trento.
MayDay, MayDay.

Chainworkers CreW

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