Cronologia di una ordinaria mattinata in zona Sarpi il "normale" atteggiamento della polizia locale.
Ore 11 di Venerdì 13 Aprile, il giorno dopo la così detta rivolta 4 moto di polizia locale in una piccola via a lato di Sarpi per fare una multa.
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"Ma in 4 dovete girare per fare una multa ?"
un anziano signore milanese, quindi in apparenza non certo un "pericoloso cinese" interloquisce con 4 agenti motorizzati di polizia locale circa la necessità di muoversi in 4 unità per un multa ad un autoveicolo
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"Apra che salgo, scenda che l’aspetto giù"
alla discussione con l’anziano signore si aggiunge la richiesta da parte di un altro residente, anche questo non certo un "pericolo cinese" che dalla propria casa vede la scena ed anche lui volge ai poliziotti la domanda del perchè di tanto pomposo schieramento di forze per una multa, inizia un dibattito che il poliziotto cerca di concludere prima chiedendo di salire in casa poi chiedendo alla persona di scendere giù
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"Spero di reincontrarla con la macchina"
il poliziotto locale di cui sopra aspetta imperterrito sotto casa che la persona scenda, fino a che non viene invitato dai colleghi ad allontanarsi, proprio il collega che riesce a convincerlo nel momento di andare finalmente via "augura" alle persone coinvolte nella discussione di reincontrarsi presto.
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Una ennesima giornata, nonostante la giornata di ieri, da parte della Polizia Locali sempre uguale alle precedenti e cioè caratterizzata da una presenza eccessiva ed intimidatrice sopratutto di questo corpo rispetto a cui i livelli di sopportabilità dei residenti, non solo cinesi quindi, di Paolo Sarpi e vie circostanti è arrivata oltre ogni limite.
Certo è anche vero che in tutta Milano sono noti gli atteggiamenti provocatori, intimidatori dei neo-sceriffi fù ghisa, immagine tipica e vera fino a tot anni fa del vigile milanese dedito al traffico e alla salvaguardia dei pedoni. Dagli anni della riforma del corpo i vigili-ghisa diventati polizia locale sono stati totalmente trasformati in sceriffi dell’ordine sommario della città alle dirette dipendenze del sindaco. Ma quanto si nota nella così detta Chinatown è un accanimento particolare, una militarizzazione provocatoria che anche oggi all’indomani dei fatti di Sarpi non accenna a diminuire. Basterebbe tra l’altro affacciarsi alla finestra per vedere cosa succede e quante moto e macchine di polizia locale anche questa mattina si aggirano continuamente tra una via e l’altra.