RASSEGNA STAMPA

Fonte : Il Manifesto 13/04/07

Tutta l’insicurezza di Letizia Moratti

Milano - Venerdì 13 aprile 2007

Sindrome cinese. «Non è possibile che per una semplice violazione dell’articolo del Codice stradale succedano cose di questo tipo». Letizia Moratti è sconcertata. La sua «Milano sicura», super controllata da polizia e vigili, è già finita. Per una «semplice» multa legata al carico e scarico merci. «Non intendiamo tollerare zone franche - abbozza il sindaco - il Codice della strada è unico, le regole sono uguale per tutti». Ma prima di tutti per i cinesi di via Paolo Sarpi. Il comune di Milano è scosso. Reagisce in modo scomposto. Mischia fermezza e sconforto, nessuno può ignorare che la rivolta cinese ha dimostrato in poche ore quanto la gestione Moratti di fatto funzioni al contrario. Quanto è lontana la giornata del trionfo, con lady Moratti a capo del corteo per la sicurezza acclamata dai commercianti, italiani, della sua città. Ieri dopo gli incidenti in Paolo Sarpi è stata convocata in tutta fretta una conferenza stampa per ribadire la linea della fermezza, ma anche per cercare di gettare acqua sul fuoco. «Sono dispiaciuta. Speriamo che sia stato solo un episodio che rientri presto, un momento di difficoltà», è l’augurio inevitabile di un sindaco che non può giocare a fare lo sceriffo come se si trattasse di sgomberare un campo rom. I cinesi sono tutta un’altra realtà, dinamica, vitale, disturba proprio per questo, è difficile da perseguire, se non con le multe. Il Comune ha fornito una versione dell’incidente tutta sua. La multa sarebbe stata data da due vigilesse alle 9,30 del mattino perchè una donna in doppia fila scaricava della merce da un’auto fuori dagli orari consentiti. Il libretto sarebbe stato ritirato perchè scaduto. Verso mezzogiorno una parente della donna (la signora col bambino) si sarebbe avvicinata per cercare di recuperare il libretto. A quel punto è scoppiato un «battibecco». Secondo palazzo Marino sono stati i cinesi a spintonare il bambino, e l’episodio sarebbe stato solo un pretesto per fare scattare un rivolta premeditata. E perchè mai? Se come dice il sindaco, «non c’è nessuna discriminazione». E poi è proprio la Moratti a ricordare che «le norme sullo scarico e carico merci» in Paolo Sarpi «sono nuove» e che per questo da tempo la zona è presidiata continuamente dai vigili impegnati come da nessuna altra parte a far rispettare le regole. La guerra a colpi di multe contro i carrelli per le merci cinesi è uno dei tormentoni preferiti della cronaca locale. «Avevamo fatto dei tavoli tecnici con i rappresentanti della comunità», insiste la Moratti. Ora, dovrà incontrarli di nuovo.

Giorgio Salvetti - Milano
13/04/07
fonte

[ Torna su ]
Ricerca per argomento:
Ricerca libera:
Ricerca geografica:

Sito realizzato da HCE web design - Gestione server e servizi di rete globalproject experimental networks

Tutti i materiali presenti sul sito sono distribuiti sotto licenza Creative Commons

» login «