I lavoratori urbani hanno deciso di unirsi ai lavoratori rurali nelle manifestazioni del mese di Aprile. In una nota ufficiale, l’Unione Nazionale per la Casa Popolare (UNMP), entità che riunisce 150 movimenti per la casa in 17 Stati, prevede di mobilitare più di 100mila famiglie nel paese. Occupazioni di edifici pubblici e privati sono state realizzate a partire dal giorno 10 Aprile.
In questi giorni, 500 militanti delle organizzazioni hanno anche montato un accampamento di fronte al Ministero della Città, a Brasilia. I manifestanti pretendono di rimanere nel posto finchè le loro rivendicazioni non saranno ascoltate dal Governo Federale. Tra le richieste: l’accesso diretto ai fondi del Orçamento Geral dell’Unione; maggior agilità per il programma di credito solidale; garantire la continuità del programma di sviluppo urbano; l’assegnazione immediata dell terre dell’Unione a favore delle case popolari; trasparenza nella dislocazione dei fondi.
Il Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra (MST) e le organizzazioni dei Sem Teto, negli ultimi giorni hanno incrementato le loro azioni in tutto il paese contro le politiche latifondiste e per la casa portate avanti dai sindaci, governatori e principalmente dal Governo Federale.
Fazende e edifici sono stati occupati, strade interrotte, e manifestazioni sono ancora in corso.
Uno sguardo alle lotte urbane e rurali organizzate nel paese in questi giorni.
Pernambuco - Occupazioni di edifici, organizzate dalla UNMP, dal Movimento do Trabalhadores Sem Teto (MTST) e dall’Organizzazione e Lotta dei Movimenti Poipoalri (OLMP), sono state realizzate per denunciare la mancanza di case per 100mila famiglie della capitale pernambucana, Recife. Un edificio vuoto è stato occupato nel quartiere Encruzilhada, zona nord di Recife. L’OLMP ha occupato la prefettura di Paulista; a Caruaru e São Caetano, i Sem Teto hanno avuto l’appoggio dei militanti del MST.
Sempre a Recife, circa 500 militanti del Movimento Terra, Trabalho e Liberdade (MTL) hanno occupato la sede dell’INCRA, ma sono stati sgomberati con forza dalla polizia.
Maranhão, Cearà, Sergipe, Piauì – Azioni pubbliche e manifestazioni. A Macero i Sem Teto hanno occupato un edificio dell’INSS per protestare per la mancanza di politiche a favore della popolazione a basso reddito da parte del governo locale.
A Teresina è stato occupato il Palazzo del Governo dai Sem Terra, per protestare per i tagli alla legge del diritto dei lavoratori e per proporre la discussione delle politiche pubbliche legate alla questione agraria.
Bahia – Decine di Sem Teto hanno occupato un terreno dell’INSS e più di 5mila Sem Terra stanno marciando verso la capitale.
Rio de Janeiro – Nella città è stato organizzato una atto pubblico presso la Cassa Economica Federale, per rivendicare l’agevolazione all’accesso al programma Credito Solidario.
São Paulo – I Sem Teto hanno occupato sei edifici della metropoli, tra questi il Banco Nacional da Habitação (BNH) e hanno organizzato accampamenti di fronte alla prefettura, nella sede della Caixa Economica Federal (CEF) e anche di fronte al palazzo del Presidente della Repubblica, Lula, a São Bernando do campo.
Anche il Movimento Sem Terra sta organizzando occupazioni e proteste nello Stato.
Paranà – Sono stati realizzati atti pubblici in appoggio al progetto di case popolari a Ponta Grossa e Curitiba.
Santa Catarina – Nella Camera dei consiglieri di Blumenau si è svolta una assemblea di diverse realtà di lotta per le case popolari.
Rio Grande do Sul – Continuano le proteste del MST che dopo aver rioccupato la Fazenda Guerra ha subito uno sgombero da parte della Brigada Militar che ha sparato proiettili in gomma, ferendo un sem terra. Nello Stato sono in corso numerose occupazioni e manifestazioni del MST.
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