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Martedì 17 aprile 2007 08:56 Speciale Brasile – MST: continua l’ “Abril Vermelho”

Non si fermano le occupazioni e proteste organizzate dal Movimento Sem Terra (MST) in tutto il paese in occasione del “Abril Vermelho”; alcune occupazioni sono già state più o meno pacificamente sgomberate.

Le lotte sono concentrate soprattutto negli stati del Nordest e del Sud del Brasile. Diverse centinaia di sem terra, indios e quilombolas presidiano Brasilia, la capitale brasiliana per pretendere che le loro richieste siano ascoltate dal Governo Federale.

L’occupazione più grande è stata realizzata sabato 14 Aprile in Pernambuco e sta coinvolgendo quasi 2.500 famiglie, circa 10mila persone.

In Tutto il paese, circa 150mila famiglie legate al MST continuano a vivere sotto la “lona preta”, in situazione di occupazione e ai margini delle strade, aspettando la Riforma Agraria.

Secondo i dati della CPT, 1,6% dei proprietari di terra in Brasile detiene il 46,78% delle terre. Oltre alla concentrazione, gran parte di queste terre è impiegata per le monocoltivazione, che distrugge la biodiversità del Brasile, creo disoccupazione, produce prodotti destinati all’esportazione senza pagare le tasse, grazie alla legge Kandir.

L’antico modello del latifondo, che caratterizza la situazione dei terreni agricoli in Brasile da secoli, oggi si chiama agrobusiness, ma usa le stesse antiche strategie di sfruttamento.

La Costituzione Brasiliana stabilisce che la proprietà della terra deve avere una funzione sociale. Basandosi su questo principo, l’MST occupa le terre per denunciare la concentrazione fondiaria e protestare contro l’uso irresponsabile di organismi geneticamente modificati, denunciare la lentezza del processo di espropriazione delle terre e difendere la sovranità alimentare.

Per il Movimento, la Riforma Agraria deve garantire agli insediati l’accesso all’educazione, salute, cultura; deve essere destinata per la produzione di alimenti liberi dalle sementi transgeniche e agrotossiche e destinati al mercato interno, deve produrre occupazione e proteggere la biodiversità e garantire la sovranità alimentare.

Rassegna stampa del 14-15 Aprile 2007 dal sito www.mst.org.br

1- Pernambuco – MST intensifica le proteste e realizza altre 3 occupazioni

Il MST ha occupato sabato 14 la più grande area dell’agrobusiness nel Sertão do São Francisco. Circa 2000 famiglie senza terra hanno occupato l’area del Pontal Sul, a Petrolina, a 732 km da Recife.

L’azione fa parte della Giornata nazionale di Lotta per la Riforma Agraria.

Il Progetto Pontal è un progetto di irrigazione per favorire l’agrobusiness che utilizzerà le acque del San Francesco. Il governo ha in progetto di trasferire le terre del Pontal al settore privato e privatizzare la fornitura di acqua per gli agricoltori. L’esproprio di terre per la realizzazione del progetto ha già portato all’espulsione di più di 2000 famiglie. Queste famiglie aspettano da otto anni che gli sia assegnata un’altra area.

L’azione del MST vuole anche denunciare l’ingerenza della Banca Mondiale nei programmi di politica agraria del governo brasiliano.

L’area totale del Progetto Pontal è di 33.526 ettari. Questo è più di un latifondo. Un latifondo pubblico che dovrebbe essere usato dal popolo brasiliano ma che sarà privatizzato per l’uso di pochi.

La mattina del 15 Aprile sono stati occupati altri due latifondi in ernambuco.

Circa 100 famiglie Sem Terra hanno occupato la Fazenda Pitombeiras nel Municipio di Vertene, nella regione Agreste (PE). Nella zona del Sertão altre 100 famiglie del MST hanno occupato la Fazenda Japinan, localizzata nel Municipio di Belem do São Francisco.

2- Rio de Janeiro – Nuove occupazioni per chiedere la Riforma Agraria

Sabato 14 Aprile circa 150 famiglie hanno occupato la Fazenda São Josè e continuano resistendo in occupazione.

Domenica 15 Aprile, circa 100 famiglie hanno occupato le terre ai margini della strada Lucio Meira (BR 393), a Barra do Piraì (RJ). Gli occupanti hanno subito organizzato un accampamento permanente che servirà da punto di riferimento per i Sem Terra per le prossime occupazioni.

Quasi 300 famiglie vivono in accampamenti provvisori nel Sud dello Stato di Rio. Quasi altre 200 famiglie legate al MST già hanno ottenuto la proprietà della terra, ma aspettano la divisione definitiva in piccoli appezzamenti per poter iniziare a coltivare. Nello Stato di Rio de Janeiro ci sono 1.200 famiglie accampate, alcune da più di 7 anni, che aspettano la Riforma Agraria.

3- Santa Catarina – MST occupa un’area dell’esercito.

L’MST ha occupato con circa 500 famiglie, all’alba del giorno 15 Aprile, un’area di 10.500 ettari che appartiene all’Esercito Brasiliano per chiedere la creazione di un insediamento in quel luogo..

I Sem Terra hanno lasciato l’area il giorno seguente dopo aver ottenuto un accordo con il comando dell’Esercito e a causa del clima di tensione che si era creato.

Nel pomeriggio, infatti, l’Esercito ha accerchiato l’accampamento, portando un arsenale da guerra, è ha ordinato alla famiglie di sgomberare la zona. Mentre l’Esercito organizzava le sue pressioni psicologiche, in puro stile da epoca dittatoriale, i Sem Terra sono riusciti ad accordarsi con il Governo Federale e con il comando dell’esercito.

La maggiorparte delle terre dell’area occupata, situate in una delle zone più fertili dello stato, sono improduttive o vengono utilizzate per le monocoltivazione di soia.

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