Il giorno 11 di aprile è arrivato l’avviso di sgombero amministrativo per il nuovo spazio occupato "Los creadores invisibles" di Malaga.
Il centro è stato occupato un mese fa da vari collettivi e gruppi culturali della città di Malaga, nella messa in pratica di un progetto di autogestione degli spazi, nella logica di un tentativo concreto di nuova produzione artistica, e di libero intervento che vada al di là dei modelli di gestione mercificata.
In pratica l’occupazione della palazzina di via Nosquera n 9/11 è la chiara manifestazione della mancanza di reali spazi comuni che sviluppino e producano cultura nella città di Malaga.
L’occupazione ha avuto luogo in concomitanza con il "Festival por una cultura libre" organizzato dagli stessi "creadores invisibles" che si è svolto nella città proprio negli stessi giorni.
Da subito si è attivata una rete europea di contatti di appoggio e legittimazione verso la Casa Invisibile, che comprende vari artisti, collettivi e personaggi della cultura.
Nonostante ciò il comune di Malaga ha deciso di procedere con l’avviso di sgombero amministrativo, che concede cinque giorni agli occupanti per evacuare volontariamente gli spazi.
Non è ancora ben chiara la volontà del comune rispetto alla possibilità di uno sgombero coatto, certo è che, in vista delle elezioni che si terranno a fine maggio la giunta di centro destra potrebbe avvalersi dello sgombero come pratica di campagna elettorale.
Gli attivisti chiedono il riconoscimento e la legittimazione del lavoro che viene svolto da questo spazio culturale e sociale. La cancellazione di qualsiasi procedimento di sgombero dei locali di via Nosquera 9/11. Per una autogestione degli spazi del sapere. Per una cultura libera ed eccedente.