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Giovedì 19 aprile 2007 09:16 Speciale Brasile - Rapporto della CPT sulla violenza contro le lotte per la terra in Brasile

Minacce, aumento dei tentativi di omicidio politico, aumento delle persone arrestate, migliaia di famiglie sgomberate.

Nel bilancio generale realizzato dalla Commissione Pastorale della Terra, nel suo rapporto annuale “Conflitos no Campo. Brasil 2006” presentato a Brasilia lo scorso 16 aprile, i dati riferiti alla violenza nelle aree rurali segnalano che l’impunità e la repressione nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici rurali continuano.

Nel corso del 2006, rispetto al 2005, sono quasi triplicati i tentativi di omicidio, passati da 26 a 72.

Le situazioni di conflitto legate alla questione della terra registrate nel rapporto sono 1.657, delle quali 571 sono avvenute nella regione Nord del Brasile e 535 nella regione Nord-est.

Oltre il 20% di questi conflitti hanno riguardato le comunità tradizionali (quilombos, popolazioni indigene, piccoli pescatori, ecc.).

Lo stato con il maggior numero di situazioni di conflitto per la terra è il Parà (151), seguito dallo stato di San Paolo (134), Pernambuco (123), Paraiba (101) e Paranà (76).

Un altro dato che richiama l’attenzione sono le 19.449 sentenze di sgombero emesse dal sistema giudiziale e i 1.880 sgomberi eseguiti direttamente dai privati. Gli sgomberi ordinati dalla magistratura non riguardano solo le terre di recente occupazione ma anche aree occupate da molto tempo.

In forte aumento il numero di persone arrestate e incarcerate, con un tasso del 251%: nel 2005 sono state imprigionate 261 persone, nel 2006 la cifra è salita a 917. Si mantiene elevato anche il numero delle persone assassinate direttamente o morte come conseguenza dei conflitti: 64 sono stati i contadini uccisi nel 2005, 57 nel 2006. Su una tendenza di lieve riduzione anche i dati riferiti alle minacce di morte (266 nel 2005, 207 nel 2006) nonché alle persone torturate (33 nel 2005, 30 nel 2006).

Nei giorni dell’anniversario della strage di Eldorado dos Carajás, il rapporto denuncia ancora una volta l’impunità che garantisce mandanti ed esecutori legati al latifondo e ai potentati gruppi agroindustriali: negli ultimi vent’anni, dal 1985 al 2006, su un totale di 1.104 casi di conflitto per la terra nei quali è avvenuto un assassinio di uno o più contadini (1.464 morti), 85 casi sono arrivati nelle aule dei tribunali, 71 esecutori condannati e solo 19 sono stati i mandanti giudicati colpevoli, molti dei quali in libertà dopo pochi anni.

Un altro elemento che mette in rilievo la Commissione Pastorale della Terra nel Rapporto è che gli indici di violenza esercitata nei confronti della popolazione rurale sono molto elevati nelle regioni del Brasile dove l’azione dei movimenti di lotta per la terra è meno intensa, come nel caso dell’Amazzonia, ritenendo quindi che la violenza nel campo non può essere attribuita all’aumento della pressione dei movimenti ma continua ad essere direttamente correlata alla cruenta struttura storica del latifondismo, travestita oggi nelle vesti neo-liberiste dell’agro-business.

Un altro aspetto nefasto di questo ‘potere terriero’, che continua a mantenere in vita bande paramilitari, sistemi di controllo della magistratura e di pressione politica, è lo sfruttamento e la schiavizzazione dei lavoratori, bambini compresi, specialmente laddove la gente non è organizzata nei movimenti di lotta per la terra.

Vengono utilizzati nel disboscamento dell’Amazzonia, nella preparazione dei campi, nella produzione di carbone vegetale per la siderurgia o nelle coltivazioni del moderno agrobusiness, per un totale annuo stimato in 40.000 persone.

Nei secoli scorsi gran parte del traffico di schiavi era legato alla produzione e al taglio della canna da zucchero.

Dopo il recente accordo per l’esportazione di etanolo tra Lula e Bush, grazie al quale ci si aspetta che nei prossimi anni la produzione aumenti del 55%, chi saranno i nuovi tagliatori di canna da zucchero?

Leggi l’articolo: Violenza nei campi (16 Aprile 2007)

Leggi l’articolo: La Polizia ferisce due Sem Terra e cattura 8 militanti nel Rio Grande do Sul (19 Aprile 2007)

Vai allo Speciale Brasile: colonialismo, agroenergia e repressione

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