Questa mattina molti treni ribelli diretti al corteo nazionale di Trento per la difesa degli spazi sociali sono stati fermati da parte delle Ferrovie dello Stato e dal governo: negato il diritto a manifestare? Tutti dappertutto: i sogni attraversano ogni confine!
Comunicato stampa: per il diritto alla mobilità
Questa speciale è in continuo aggiornamento.
Fermati questa mattina i manifestanti a Milano e bloccato un treno a Verona.
Corteo a Trento, manifestanti bloccati a Milano e Verona: Vai agli speciali con comunicati, foto e audio sul corteo per gli spazi sociali e su questa nuova "politica dell’immobilità" da parte di Governo e Trenitalia.
Vedi la feature da Trento: Cronaca della manifestazione.
Vedi la feature da Milano: Guai a chi ci tocca! Libertà di movimento!
Vedi la feature da Verona: Bloccato il treno del nord-est per Trento.
Questa mattina è ststa negata la possibilità a studenti e precari di andare da Milano a Trento per la manifestazione nazionale a difesa dei centri sociali.
Poche le nostre parole, ma molto chiare: "Da Copenaghen a Trento: GUAI A CHI CI TOCCA, liberi gli spazi sociali, liberi i nostri sogni"
Chiara e vergognosa anche la risposta da parte di Trenitalia e del governo: "il diritto a manifestare non esiste".
A Milano, il treno su cui erano saliti i manifestanti è stato soppresso e sono state cambiate le condizioni di una trattativa già chiusa: i più di mille passeggeri a bordo, sono stati obbligati a scendere. In seguito i manifestanti si sono spostati nell’atrio centrale della stazione, dove attraverso un’azione comunicativa è stata chiusa momentaneamente la biglietteria.
Quasi contemporaneamente a Verona i manifestanti in viaggio da Venezia e Padova sono stati bloccati da plotoni di celere.
La vergogna di questa nuova politica da parte di Trenitalia e del governo è stupefacente, la risposta può essere una sol a: i sogni oltrepassano ogni confine, saremo dappertutto quando meno ve l’aspettate.