COMUNICATI

Guai a chi ci tocca! Libertà di movimento!
A Milano occupate e chiuse le biglietterie della Stazione Centrale

speciale da Milano a Trento, azione di protesta dei manifestanti contro il blocco del treno

Milano - Sabato 21 aprile 2007

Questa mattina decine di attivisti, studenti, precari sono stati bloccati in stazione Centrale a Milano e gli è stato impedito di partire per raggiungere il corteo di Trento in difesa degli spazi sociali. Lo stesso fatto si è ripetuto a Verona dove è stato bloccato il treno con i manifestanti da Verona, Trieste, Venezia e Padova. Di seguito i comunicati, le news, audio, minivideo e foto da Milano.

Primo piano:
-  Vai alla fotogallery dalla Staz. Centrale di Milano
-  Vai alla video-history della mattinata
-  Dal treno bloccato a Milano una prima corrispondenza Leon del Cantiere
[ audio ]
-  Ancora d Milano una seconda corrispondenza con i manifestanti che per protesta hanno chiuso le biglietterie della Stazione Centrale
[ audio ]

Link :
-  Verso Trento, i sogni non hanno confini Libertà di movimento! Tutti dappertutto!
la news sul blocco dei treni a Milano e Verona
-  Trento - Cronaca della manifestazione
la news in continuo aggiornamento del corteo nazionale per gli spazi sociali
-  Guai a chi tocca gli spazi sociali!
lo speciale di Global Project verso il corteo nazionale di Trento

Rassegna stampa:
-  Agr / Corriere: Milano: centri sociali protestano per biglietto del treno
-  Il giorno:Protestano i giovani dei centri sociali, disagi.


Comunicato n°1
Guai a chi ci tocca! Libertà di movimento!

A Milano, come anche a Verona e a Brescia, si è palesato il tentativo da parte del Governo di Centrosinistra e di Trenitalia di impedire il diritto a manifestare, addirittura chiudendo la possibilità di portare avanti una trattativa, schierando la celere in assetto antisommossa, sopprimendo un treno intero da più di mille posti pur di impedire la partenza dei manifestanti.

Le politiche che in questi mesi si sperimentano negli stadi sono un utile laboratorio per impedire la libertà di movimento di studenti, precari, giovani.

E’ inaccettabile che la chiusura degli spazi passi anche dalle stazioni, è inaccettabile che sia di fatto impedito di esprimersi, di rivendicare diritti e futuro.

Cantiere
Casa Loca


In risposta alle dichiarazioni di Trenitalia
’’E’ intollerabile che questi gruppi dei centri sociali pretendano di viaggiare senza biglietto o di fissare loro il prezzo disturbando gravemente il viaggio di tutti gli altri passeggeri e talvolta danneggiando i treni’’. Questo il commento dell’ufficio stampa delle Ferrovie. ’’Per questa ragione - aggiungono le Ferrovie - le Fs intendono chiedere i danni a coloro che assumeranno atteggiamenti di questo tipo. Il prezzo dei biglietti e’ fissato dalle Fs ed e’ uguale per tutti’’

Milano - Comunicato n°2

Governo di centro-"sinistra" : dietro la negazione del diritto alla mobilità si nasconde la paura dei movimenti.
Sul treno dell’aziendalizzazione e della negazione dei diritti i partiti sono partiti, salutiamoli! Il treno del centro-sinistra con la complicità di Trenitalia marcia lungo il binario dello smantellamento del diritto a manifestare. Questi "compagni di merende" fino a "ieri" in piazza contro la guerre e per i diritti, sono oggi in parlamento con un mare di "se e ma" a votare rifinanziamento di missioni di guerre, pacchetti di precarietà, controriforme di scuola, proibizionismi sulla nostra pelle contro il diritto di libero amore e libera scelta.
Oggi si compie un ennesimo tassello nel quadro della "responsabilità di governo" siamo stati nostro malgrado spettatori di un indegno spettacolo di "fermezza aziendale" Trenitalia, da Milano a Bologna a Verona ha impegnato i propri massimi funzionari a cercare di bloccare i treni di manifestanti diretti a Trento in occasione della mobilitazione nazionale a sostegno degli spazi sociali lanciata dal centro sociale Bruno.
Già avevamo denunciato in passato l’uso degli stadi come laboratori di repressione ad esempio rispetto all’uso "sperimentale" di gas cs, estensione della flagranza di reato e simili. Oggi l’ennesima dimostrazione : dal blocco delle trasferte di tifosi seguite alla "stretta" sulle curve passiamo al blocco dei manifestanti ovvero alla negazione del diritto a manifestare. A Milano, dopo ore di inutili tentativi di partire, soppressione di treni e un insopportabile teatrino da parte di Trenitalia abbiamo deciso di occupare le biglietterie della Stazione Centrale. Se qualcuno decide di seguire la linea dura e rompere ogni dialogo a noi resta solo la scelta di passare all’azione.
La chiusura delle biglietterie oggi è solo un assaggio, non avevamo immaginato un clima così assurdo e quindi ci avete colto impreparati ma il diritto alla mobilità e a manifestare è uno dei diritti fondamentali, sale di una democrazia reale che si costruisce dalle strade, nei movimenti. Ma forse signori miei, cari ex-fratelli a stare troppo seduti sulle comode statiche poltrone dei palazzi il gusto della rivolta lo avete dimenticato. Avete privatizzato tutto, esternalizzate ora la politica e la gestione delle relazioni con i manifestanti a rampanti funzionari aziendali.
" Intollerabili " siete voi, il tentativo di fare passare i manifestanti come problema per i passeggeri ci ricordano i tentativi di fare passare i "pericolosi" carrellini di chinatown come il problema di Milano.
" Il grave disturbo che i passeggeri vivono " non è quello eccezionale e sporadico della presenza di un gruppo di manifestanti ma quello quotidiano dell’odissea che i pendolari vivono ogni giorno, i ritardi, i treni soppressi, i costi insostenibili di biglietti ed abbonamenti conseguenza delle vostre politiche di privatizzazione del fù Ferrovie dello Stato ora Trenitalia.
" Pretendiamo di viaggiare senza biglietto o di fissare un nostro prezzo " perchè "cari" responsabili di governo siamo giovani e precari non intaschiamo i vostri dorati stipendi e sopratutto come la maggior parte delle persone "normali" non godiamo di neanche una briciola dei vostri "onorevoli" privilegi.
Dal vostro Palazzo d’Inverno avete perso il senso, la gioia e il gusto della rivolta, siete penosi. Con le vostre politiche "responsabili" state portando avanti una guerra ai diritti che quando eravate opposizione in piazza non avreste mai concesso al Polo di Centro Destra, e lo sapete. Avete tentato di dire che con la vostra elezione è finito il tempo dei movimenti, ma dalle scuole alle università dalle metropoli precarie e meticce alla Vicenza contro la Base, dalla Val di Susa alle lotte per i beni-comuni, per gli spazi sociali, per i diritti di cittadinanza, i movimenti sono vivi e non patiscono la vostra assenza, e voi ne avete paura.
Arrivederci a presto, il diritto alla mobilità è fondamentale, i diritti negati ce li riprendiamo in movimento.
Cantiere Milano
Casa Loca Milano

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