Rabbia e dolore tra la popolazione palestinese dopo il massacro di Rafah. Le operazioni militari dell’esercito israeliano proseguono violente e anche oggi ci sono state almeno 23 vittime degli attacchi con razzi e missili nel campo profughi.. Intanto proseguono anche le distruzioni di centinaia di abitazioni civili nel campo profughi di Rafah. La corrispondenza Francesca, corrispondente per GlobalProject dai territori occupati palestinesi, registrata prima della notizia della nuova strage.
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Gerusalemme - ore 17.30 - La nuova corrispondenza di Francesca dopo la carneficina di oggi. "Mentre a Rafah si raccolgono i cadaveri dei morti palestinesi la città vecchia è invasa, nel giorno della revisitazione di Gerusalemme secondo il calendario ebraico, da migliaia di coloni israeliani che festeggiano e cantano inni anit-arabi".
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