COMUNICATI

Occupazione dell’ufficio di disoccupazione a Cannes

Martedì 18 maggio 2004
CDD (contratti a tempo determinato), stagionali, disoccupati, artisti e tecnici: siamo tutti degli intermittenti

La re-inserzione dei disoccupati cosiddetti «recalculés» nelle liste degli aventi diritto al sussidio di disoccupazione e la rimessa in discussione del PARE (Piano di ritorno al lavoro) decisi dal Consiglio Costituzionale sono delle vittorie importanti per tutti coloro che rifiutano la precarietà come modello imposto.
Se, a Cannes, il bunker della Croisette fa spettacolo, quello dell’Unedic (l’istituto che si occupa dei sussidi agli intermittenti) vacilla sulle sue stesse basi! Da 47 anni quest’istituzione sociale, assolutamente opaca e indecifrabile, decide la vita quotidiana dei salariati quando sono licenziati o finiscono il loro contratto a tempo determinato. Da vent’anni a questa parte i cosiddetti diritti maturati diminuiscono costantemente e nello stesso tempo la precarietà e la disoccupazione aumentano inesorabilmente. Questo istituto é controllato da componenti sociali e governative che si disinteressano totalmente della collettività. In realtà non rimettono in causa il finanziamento dell’UNEDIC, ma ci oppongono come argomento la contabilità (come un’impresa qualunque) e usano il deficit, che é assolutamente strutturale, come ricatto rispetto a noi, trattandoci come variabili d’aggiustamento.
Noi tutti, intermittenti e precari coordinati e in lotta a Cannes, occupiamo in questo momento gli uffici dell’ASSEDIC (la parte dell’UNEDIC che si occupa dei disoccupati direttamente) di Cannes.
Durante la conferenza stampa del comitato di controllo, al bunker del festival, il ministro della cultura si é impegnato a risolvere positivamente, a partire dal 17 maggio, il problema di tutte le intermittenti incinte (che si trovavano in una situazione di perdita di diritti). Noi siamo qui per verificare che le sue affermazioni sono state seguite da fatti concreti. Il direttore dell’ASSEDIC ci ha confermato che a oggi nessuna circolare ministeriale, che risolva questo problema, é pervenuta alla sede di Cannes. Abbiamo verificato che in nessun ufficio dell’ASSEDIC di Francia la suddetta circolare é arrivata.
Teniamo inoltre a far notare che le affermazioni del ministro non rimettono assolutamente in causa i termini fondamentali della riforma riguardante il sussidio di disoccupazione degli intermittenti, che é applicata dal 1 gennaio 2004. Assistiamo al passaggio da un sistema mutualista e interprofessionale a un sistema con dispositivi di depurazione, di controllo e d’individualizzazione.
Noi ribadiamo che una riforma del sistema di previdenza sociale e di disoccupazione deve farsi con tutti coloro che sono in causa. Visto che una nuova convenzione UNEDIC deve essere adottata al più tardi il 1 luglio, alcune urgenze di tipo democratico diventano essenziali:
1) una totale trasparenza e possibilità di lettura dei dati finanziari e sociali, detenuti da questa istituzione
2) la realizzazione di una verifica, fatta da esperti indipendenti, del funzionamento e del ruolo dell’UNEDIC
3) l’apertura di una trattativa con tutti gli interessati
Noi abbiamo delle proposte coerenti per un nuovo regime di disoccupazione per gli intermittenti, preparate a partire dalla nostra esperienza di lavoro: si deve prenderne atto.
L’utilizzazione della polizia contro il movimento degli intermittenti e precari non potrà mai sostituire una necessaria risposta politica, come chiediamo. Per questo esigiamo delle scuse pubbliche da parte della prefettura di polizia, dopo le violenze che abbiamo subito sabato 15 maggio 2004.
Abrogazione senza condizione, le misurette sono per le starlette
Quello che difendiamo lo difendiamo per tutti

Le nostre azioni non conosceranno tregua

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