fonte: Il Giornale di Reggio del 03/05/2007
Centinaia a sfilare sotto scorta gridando: siamo tutti clandestini
Il corteo separato guidato dal comitato di Caffè Babele
ERANO un migliaio almeno a sfilare "separati" il 1 ° maggio: cento i lavoratori irregolari del comitato del Caffè Babele , centinaia gli altri che dalla stazione si sono accodati, a «rendersi visibili» e a scandire ad alta voce : «Siamo tutti clandestini contro la legge Bossi Fini», incuranti del cordone di polizia che li scortava. Alla fine è una folla quella che approda sotto le finestre di Delrio, tracimando in via Farini. Un camioncino spara musica e altoparlanti, gli stricioni chiariscono che, a parte la legge, ci sono richieste concrete per il governo in carica : "Sanatoria subito". I ragazzi di Aq16 arringano i migranti finché la voce non gli diventa rauca. Le facce non hanno guizzi per la «vergogna di Coopservice», s’illuminano invece tutte insieme quando sentono: «In questa piazza siamo tutti irregolari, siamo tutti clandestini» . E riparte il coro, a pochi metri da qualche poliziotto sparuto che non si metterà a controllare i documenti nel giorno della festa dei lavoratori.