fonte: Il Resto del Carlino del 03/05/2007
" Un assessore di Rc vuole le impronte digitali nei cantieri "
L’avvocato Burani attacca Gianluca Ferrari
Giovedì 3 maggio 2007
"È ADDIRITTURA un esponente di Rifondazione comunista che propone di prendere le impronte digitali nei cantieri".
E’ una "stoccata" in piena regola quella che - durante il corteo del Primo maggio degli stranieri irregolari - l’avvocato Vainer Burani indirizza all’assessore provinciale al Lavoro, Gianluca Ferrari .
Il noto legale reggiano - che tutela molti immigrati vittime di imprenditori senza scrupoli - non usa giri di parole: parla di «fallimento» delle politiche dell’immigrazione e di un approccio sbagliato al problema da parte delle istituzioni reggiane.
Nei mesi scorsi, l’assessore provinciale al Lavoro, Gianluca Ferrari, aveva proposto di introdurre i controlli biometrici all’ingresso dei cantieri edili per riconoscere la presenza degli operai a norma e contrastare la piaga del lavoro nero. Uno strumento da affiancare o sostituire al cartellino di riconoscimento. «La polemica sbaglia bersaglio», replica a stretto giro di posta l’assessore Gianluca Ferrari, presente alla manifestazione di Cgil, Cisl e Uil.
«Il controllo biometrico vuole incidere sulla virtuosità delle aziende che partecipano agli appalti».