Sono condannnati a 67 anni i portavoce della protesta di Salvador Atenco: Ignacio del Valle Medina, Felipe Alvarez Hernandez e Hector Galindo.
Ad
un anno dalle violenza della Polizia Federale Preventiva contro la popolazione i dirigenti del movimento di Salvador Atenco, prigionieri nel carcere di massima sicurezza a La Palma, sono stati condannati dal giudice di Toluca, Alfredo Blas Hernandez.
La pesante condanna è basata sui fatti successi nel febbraio marzo 2006 durante le proteste realizzate dai cittadini di
Salvador Atenco.
In particolare durante un’iniziativa erano stati circondati e bloccati dalla popolazione il sottosegretario del governo e cinque funzionari della segreteria di Educazione. Sulla base di questo episodio i tre leader sociali sono stati condannati per sequestro di funzionari statali e federali. Altre 25 persone sono ancora detenute per questa vicenda.
Gli avvocati della difesa hanno immediatamente fatto sapere che faranno ricorso perché questa sentenza è una vera e propria persecuzione politica.
Ignacio del Valle Medina e i suoi compagni si trovano nel carcere speciale di massima sicurezza di La Palma ormai da un anno, quando insieme a molti altri furono arrestati, dopo pesanti pestaggi e violenze attuate dalla PfP nell’operativo Salvador Atenco, denunciate a livello mondiale dalla
Commissione Civile di Osservazione Dei diritti Umani.
Proprio in questi giorni ricorreva infatti l’anniversario di quei drammatici momenti. A città del
Messico, ad
Atenco, nel resto del
paese e nel
mondo in molti sono scesi nelle strade per protestare contro la repressione del governo messicano che da Salvador Atenco a
Oaxaca continua ad essere pesante nei confronti dei movimenti sociali di tutto il paese.
Domenica 6 maggio 2007 durante il Foro Nazionale contro la Repressione il
Subcomandante Marcos descrive la situazione in Messico, e propone di ampliare l’iniziativa contro la repressione.
In queste settimane la delegazione dei comandanti della commissione sesta ha partecipato alle iniziative dell’anniversario di Atenco e continua la propria presenza nel nord del paese. Mentre all’interno della campagna mondiale per la difesa delle terre e dei territori indigeni e contadini, autonomi del Chiapas, del Messico e del mondo, continuano gli accampamenti di
Huitepece
Cucapá Delta del Fiume Colorado e Alto Golfo della California.

Anche in Chiapas la subdola repressione del governo messicano tenta di attaccare l’autonomia indigena, com’è denunciato dalle
Giunte del Buon Governo.
Ascolta l’intervista con
Heriberto Salas Amac 
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*Per gli interessati 20 maggio a Bologna TPO riunione di preparazione della partenza.