COMUNICATI

Speciale Kit "antidroga" alle famiglie

Alcune considerazioni sulla campagna del Consiglio di Zona 6 “no alla droga

Milano - Martedì 8 maggio 2007
Alcune considerazioni sulla campagna del Consiglio di Zona 6 “no alla droga "parliamone in famiglia"” in collaborazione con Federdarma, Farmacie Comunali di Milano, AssofarmConfServizi Lombardia e Comifar.

E’ presisamente sull’invio del cuopon che : “permetterà ai genitori di ritirare gratuitamente nella farmacia di fiducia un test delle urine ’rivelatore’ semplice e veloce». Un’analisi del tutto simile a quella di gravidanza, che in pochi minuti, senza uscire da casa, consente di svelare l’eventuale consumo di 5 diverse sostanze: cocaina, amfetamina, metamfetamina, marijuana e oppiacei” (girtanner)

Ma a cosa può servire questo test? Certamente non allo scopo prefisso dalla campagna e cioè “parliamone in famiglia” poiché inevitabilmente crea una barriera, un sospetto. La famiglia che ha reali problemi non ha bisogno del kit, ha bisogno di un supporto che dia tutte le informazioni e l’aiuto necessario a seconda del problema che deve affrontare, poiché non tutte le droghe sono uguali, non tutte le dipendenze sono uguali, come non sono uguali le problematiche di ognuno di noi. E’ assurdo incremetare l’uso di questi test che trasformano i genitori in “investigatori”insistendo nel ruolo punitivo a discapito di quello educativo, e nel frattempo non potenziare le strutture pubbliche come i centri d’ascolto, le unità mobili, i drop in, i centri di prima accoglienza, i sert, aservizi di informazione e di confronto, politiche d’informazione e dialogo nelle scuole. Ancora una volta un problema sociale viene affrontato a livello individualistico, è molto più facile e d’impatto mediatico “regalare” il kit e che ognuno se la veda in casa propria, anziché creare luoghi di confronto e di discussione, attivare politiche di riduzione del danno, di sostegno, di informazione, di prevenzione. Il test “selvaggio” servirà solo a creare ancora più confusione, disinformazione, emarginazione, Altre considerazioni che sorgono spontanee: chi ci guadagna? il coupon permette il ritiro di un kit, ma si presume che chi non si accontenterà di effettuare solo una volta il controllo dovrà per forza acquistare questo prodotto. Chi lo produce? Chi lo commercia? Qual è la percentuale possibile di errore? Quali parametri usa? (ricordiamo che anche il semplicissimo test di gravidanza può spesso essere errato e gli stessi medici consigliano di ripeterlo in ambulatorio) E oltre al discorso commerciale, quale tipo di supporto viene dato alle famiglie a parte un inutile strumento che non può servire ad altro se non ad accrescere confusione e clima da caccia alle streghe? Si assiste ancora una volta all’utilizzo di sistemi propagandistici per affrontare problemi e tematiche che richiedono invece la massima professionalità e competenza, si confezionano kit per migliaia di famiglie e si sventolano ideologie giocando con crescita e la formazione dei ragazzi, mentre le scuole sono sempre meno pubbliche e sempre meno luoghi di crescita personale e collettiva, gli spazi di divertimento e di aggregazione sociale GRATUITI praticamente inesistenti e le periferie sempre più abbandonate a sé stesse, insieme ai propri abitanti. Ma adesso c’è il kit e finalmente le famiglie possono stare tranquille!

fonte :
www.nonesemprepesante.org

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