Sono ben due le organizzazioni per i diritti umani che hanno apertamente denunciato i maltrattamenti, le umiliazioni, le torture durante gli interrogatori subiti dai palestinesi arrestati nei Territori occupati da parte dei servizi segreti interni israeliani.
In un rapporto reso pubblico le due associazioni riferiscono della testimonianza di 73 palestinesi che hanno raccontato dello strumento della tortura come metodo utilizzato per estorcere confessioni.
Il Ministero dela Giustizia ha subito respinto le accuse, definendolo non attendibili le testimonianze, perché anonime. Le indagini dele due organizzazioni umanitarie si sono però svolte nell’ambito della legge e sotto la supervisione continua di una apposita commissione interministeriale, di una sotto-commissione parlamentare, del Ministero della Giustizia e del controllo di stato, che fanno sottintendere come dietro al rifuto di accusa da parte di Israele vi stiano celate le violenze subite.
Intanto Israele si prepara ad un cambio di leader, mentre cresce la sfiducia nei confronti di Olmert avanza l’ipotesi di un ritorno di Peres.
Il commento di Michele Giorgio giornalista del quotidiano "Il Manifesto".

[
audio ]