Contro la proposta dell’assessore alla salute del Comune di Milano Carla De Albertis di distribuire kit antidroga alle famiglie con figli adolescenti, la ’crew’ (gruppo) antiproibizionista milanese ’Non e’ sempre pesanté ha indetto un presidio per il 10 maggio alle 18 in piazza della Scala, di fronte a palazzo Marino, mentre il centro sociale Cantiere invita "tutti i genitori a non servirsi del test, ma di rispedirlo al mittente". In un comunicato, il Cantiere spiega che, con il kit, "il tentativo è quello di delegare ai genitori il ruolo di ’poliziotto e carceriere’, in modo da giustificare un indebolimento delle strutture pubbliche che si occupano di tossicodipendenze". Per il centro sociale "questo progetto si rivela nella sua assurdità come uno strumento di controllo ’fai da te’, consegnato a domicilio e propagandato come soluzione a un problema, quello della diffusione delle sostanze, senza però costituire un reale intervento di tutela del consumatore". Per questo, gli attivisti invitano "tutti i residenti di Zona 6 e di Milano, le famiglie, i medici, i farmacisti a boicottare questa iniziativa". "I kit che vogliamo - dicono - sono altri, proibiti in Italia, legalizzati invece in tutta Europa: sono i kit di analisi delle sostanze, diffusi negli altri Paesi, nei luoghi dove vi è maggior consumo, che rendono possibile l’analisi in tempo reale delle sostanze, garantendo così al consumatore la piena consapevolezza di ciò che assume, consentendo così una vera riduzione del rischio e una tutela della salute efficace". Secondo il gruppo ’Non e’ sempre pesanté, che sostiene la campagna milanese contro il proibizionismo, "l’uso di questi test rischia di trasformare i genitori in ’educatori carcerieri’ a discapito del loro ruolo educativo, mettendo in secondo piano le strutture pubbliche e del privato sociale".
(ANSA) - Milano, Martedì 8 Maggio 2007
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