COMUNICATI

Colombia: Comunicati

Domenica 27 maggio 2007
Di seguito i comunicati dei lavoratori dell’Università Nazionale e di sindacati di professori.

ESEMPLARE BATTAGLIA PER LA DIFESA DELL’UNIVERSITÀ PUBBLICA!

Il 2 maggio le organizzazioni studentesche, dei professori e dei lavoratori della Università Nazionale delle sedi di Bogota e Palmira, hanno iniziato lo SCIOPERO contro il conenuto del Piano Nazionale di Sviluppo che si riferisce al finanziamento delle obbligazioni pensionistiche delle università pubbliche. Lo sciopero è cresciuto realizzando mobilitazioni di piazza sempre più moltitudinarie, assieme ad assemblee illustrative e combattive che contano con la partecipazione dei sindacati dei lavoratori e professori, risvegliando simpatia nell’opinione pubblica nazionale, nonostante i tentativi del governo di maccartizzare la protesta e svilire i suoi obiettivi.

I Sindacati del Settore dell’Educazione che sottoscrivono questo comunicato, esprimono la propria solidarietà allo SCIOPERO dell’Univesità Nazionale e delle università pubbliche e manifestano un sentito riconoscimento ai dirigenti per l’eccezionale organizzazione e disciplina e per aver appoggiato le petizioni degli studenti, dei professori e dei lavoratori.

Chiediamo al governo di Alvaro Uribe una soluzione effettiva al conflitto e chiediamo che desista dal proposito di introdurre criteri di concorrenza nelle università pubbliche per coprire i passivi personali. Decisioni di questo tipo implicheranno la non friubilità come è già accaduto nell’Università dell’Atlantico e che si sta replicando nell’Università del Magdalena. Non destinare fondi dell’università per le pensioni, porta con sé la bancarotta, la liquidazione e la ristrutturazione, commettendo un massacro lavorale contro i professori e i lavoratori e rendendo scandalosamente più cari i costi di immatricolazione. La decisione uribista significa optare per la via nefasta della spoliazione da parte dello Stato delle sue obbligazioni nei confronti dell’educazione, sconvolgendo i costi del lavoro, provocando un peggioramento della qualità dell’educazione, la rinuncia alla ricerca scientifica e infine l’arretramento del paese.

Intanto si riducono le imposte alle multinazionali si facilita loro il saccheggio delle ricchezze e del lavoro nazionale, per esempio nello stesso Piano Nazionale di Sviluppo, si assegnano 200 milioni di dollari a Electricaribe e Elictricosta, imprese delle multinazionale FENOSA, per cambio di reti. Si sussidiano le multinazionali asfissiando il popolo colombiano con il Piano di Sviluppo Nazionale con misure come i tagli dei trasferimenti per l’educazione, la salute e la sanità di base.

L’UNITÀ E LA MOBILITAZIONE SONO I MEZZI PER RECUPERARE LA SOVRANITÀ NAZIONALE!

ASPROUL

Asociación de Profesores de la Universidad Libre

SINDICATO COLOMBO AMERICANO

Sindicato Nacional de Trabajadores de las Instituciones de Educaciòn

SINTRAMÉRICA

Sindicato de los Trabajadores de la Universidad América

SINTRACOR

Sindicato de Trabajadores del Colegio Mayor Nuestre Señora del Rosario

SINTRACOOC

Sindicato Nacional de Trabajadores de la Universidad Cooperativa de Colombia

Bogota, 11 maggio 2007

URIBE E WASSERMAN MENTONO AL PAESE

Dopo tre settimane di mobilitazioni di tutte le università pubbliche del paese, contro l’approvazione del Piano Nazionale di Sviluppo che nel suo articolo 38 contempla lo smantellamento dell’obbligazione totale dello Stato sul passivo delle pensioni delle università – attraverso un Patto di Concorrenza in cui lo Stato e le università divideranno in percentuali tale obbligazione – i lavoratori dell’Università Nazionale di Colombia, in Assemblea Permanente e come parte fondamentale del movimento “triestamentario” (lavoratori, professori, studenti) dichiarano:

1.Con l’approvazione del Piano Nazionale di Sviluppo assistiamo al rafforzamento della privatizzazione dell’Educazione Pubblica e allo smantellamento e rottura di tutto il sistema delle università pubbliche del paese, che è un patrimonio dei colombiani. 2.Che l’educazione pubblica e di qualità è un diritto del popolo colombiano e non una mercanzia o un bene negoziabile. 3.Che è obbligazione dello Stato rispondere per la totalità del passivo pensionistico delle università e non, come affermato nel già approvato Piano Nazionale di Sviluppo, con la imposizione di un Patto di Concorrenza. 4.Che la concorrenza delle università nazionali al risanamento del passivo pensionistico può essere fatto solo con uno di questi due meccanismi finanziari: assegnando fondi propri o destinando una parte dei fondi della Nazione a questo scopo. In entrambi i casi, il budget delle università ne risulterebbe seriamente colpito e la loro viabilità finanziaria come istituzioni pubbliche sarebbe posta in questione, portandole alla crisi e al successivo crack finanziario, come accadde nell’Università dell’Atlantico. 5.Che nel caso dell’Univesità Nazionale la partita per il pagamento delle pensioni annuali rappresenta approssimativamente il 20% del bilancio totale e che il passivo pensionistico è tra sette e otto volte questo bilancio. Il signor Uribe ed il rettore Wasserman mentono al paese quanto parlano di un 2 o 3% di partecipazione della Università Nazionale al Patto di Concorrenza. 6.Anche se le università riescono a pattuire all’interno del regolamente dell’articolo 38, una percentuale piccola di partecipazione, questa andrà necessariamente a detrimento della qualità accademica di carattere pubblico dell’Università. 7.Che le direttive sullo sviamento dei fondi come nel caso delle pensioni o verso qualsiasi altra imposizione esterna decise dallo Stato e inscritte nel Piano Nazionale di Sviluppo, sono una violazione dell’Autonomia Universitaria sancita nella Costitzione Politica del Paese. 8.Che il rettore Wasserman non rappresenta né la posizione, né gli interessi della comunità universitaria e tanto meno dell’attuale movimento “triestamentario” (lavoratori, professori, studenti) e che per questo motivo non è legittimato per nessun genere di negoziato e per tanto deve rinunciare. 9.Che il governo narco-paramilitare e corrotto guidato da Uribe Velez rappresenta gli interessi e le imposizioni meschine del capitale internazionale che portano allo sterminio del patrimonio dei colombiani e che per questo deve rinunciare. 10.Che per i lavoratori dell’Univesità Nazionale non basta la lotta giuridica contro il Piano Nazionale di Sviluppo. Per questo ratifichiamo la continuità dell’Assemblea Permanente e la mobilitazione come mezzi fondamentali di pressione contro la grave crisi che attraversa l’educazione pubblica colombiana. 11.Che i lavoratori dell’Università Nazionale assumono lo Sciopero Nazionale del 23 di maggio 2007 come un’ulteriore attività delle mobilitazioni all’interno della lunga lotta che continueranno a realizzare fino a veder garantito il diritto costituzionale di un’educazione universitaria autonoma, di qualità e gratuita.

23 maggio 2007

Lavoratori dell’Università Nazionale di Colombia

Alla comunità universitaria

UN GIGANTE SI RISVEGLIA NELL’UNIVERSITÀ NAZIONALE

L’attuale movimento “triestamentario” (lavoratori, studenti, professori) in difesa dell’educazione pubblica e contro il Piano Nazionale di Sviluppo, che già si avvicina a compiere un mese di assemblee, ha contato con la fondamentale presenza attiva dei lavoratori e della loro ASSEMBLEA PERMANENTE. Come un gigante che si risveglia, i lavoratori dell’Università Nazionale sono usciti dall’invisibilità all’interno della quale sono stati relegati per anni e che è stata accompagnata dal disprezzo, dalla negazione e dalla persecuzione da parte di questa e di altre amministrazioni dell’Università. Abbiamo recuperato la parola e con essa la dignità. Abbiamo recuperato la mobilitazione come meccanismo per far valere i nostri diritti. Abbiamo recuperato l’organizzazione come forza collettiva, solida e permanente. Le cose non torneranno ad essere uguali. Siamo coscienza ed esempio per il popolo colombiano che, piegato e maltrattato, non resiste più. L’ASSEMBLEA PERMANENTE, dei lavoratori si è eretta come colonna dell’attuale movimento e per questo è una spina nel fianco per i nemici dell’Università Pubblica. La figura costituzionale dell’ASSEMBLEA PERMANENTE è sotto attacco attraverso un discorso che cerca di cambiare le carte in tavola per presentare all’opinione pubblica il nostro nuovo movimento come uno sciopero e per tanto utilizzare meccanismi legali per colpire i lavoratori. Si cerca di invalidare le nostre ragioni e di mostrarci come illegittimi de impositivi. Già si annunciano i provvedimenti che si vogliono prendere contro i lavoratori: per mezzo elettronico, il 24 di maggio, il capo del personale amministrativo di Bogota, Miriam Celina Puentes, ha sollecitato a tutte le Unità Amministrative la lista dei lavoratori in servizio e di quelli in ASSEMBLEA PERMANENTE. Perché vogliono questa lista? Nel comunicato 007 del 24 maggio, numero 4 alla comunità universitaria, la rettoria dice: “la direzione dell’Università ha dato uno spazio per la discussione e la riflessione. I termini devono essere rispettati ed il giorno 28 maggio dovranno riniziare pieni lavori. In questo modo non sarà necessario iniziare nessuna azione di carattere disciplinario”. La lista e le minacce fanno parte della campagna di persecuzione e intimidazione di questa amministrazione. Ciò che non intendono né questo governo narco-paramilitare e corrotto, né questa amministrazione guidata dall’illegittimo rettore Moises Wasserman, è che non ci fanno paura, che la ragione e la verità stanno dalla nostra parte. Che la nazione intera accompagna la lotta delle università perchè conosce la giustezza delle nostre rivendicazioni. Noi lavoratori dell’Università Nazionale ratifichiamo la nostra ASSEMBLEA PERMANENTE fino al raggiungimento del nostro obiettivo. Già niente tornerà ad essere uguale. Lanciamo un appello ai lavoratori e alla comunità universitaria in generale perché vengano rifiutate enfaticamente le misure di pressione e intimidazione di questa amministrazione. Per consolidare l’unità del movimento “triestamentario” e nazionale in difesa delle università e dell’educazione pubblica.

ABBASSO IL PIANO NAZIONALE DI SVILUPPO! CHE RINUNCI WASSERMAN E IL SUO SEGUITO DI LECCAPIEDI!

25 maggio 2007

LAVORATORI DELL’UNIVERSITÀ NAZIONALE DI COLOMBIA

Traduzioni a cura dell’Associazione Ya Basta!

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