Continua l’occupazione delle università e delle scuole superiori a Bogota.
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Tutte le università pubbliche della capitale colombiana e la maggioranza delle scuole superiori sono attualmente occupate per protestare contro i tagli ai finanziamenti governativi agli enti locali de alle istituzioni pubbliche e contro il Piano di Sviluppo Nazionale che previde l’utilizzo di fondi delle università pubbliche per pagare il passivo pensionistico dei lavoratori delle stesse, oltre che ovviamente per la desistuzione del presidente Uribe. L’Università Nazionale è occupata da quasi un mese da un comitato congiunto di lavoratori, professori e studenti che si è costituito in Assemblea Permanente. Le attività all’interno delle strutture universitarie sono febbrili e si susseguono assemblee pubbliche, incontri, eventi culturali, nonostante le reiterate minacce da parte del rettore Wasserman di applicare procedimenti disciplinari contro i lavoratori in assemblea permanente e di ordinare l’ingresso della forza pubblica per sgombarae gli accampamenti. L’aria che si respira all’interno della Nacional è di grande determinazione e tutti i componenti del movimento sono concordi nel non accettare l’ultimatum del governo e del rettore che chiedono la ripresa delle attività per lunedì 28 maggio. I professori, gli studenti ed i lavoratori dell’università stanno lanciando appelli ad altre forze sociali per aumentare la presenza all’interno del campus ed ingrandire le fila dell’accampamento permanente, in vista di un probabile sgombero. Intanto anche la maggioranza delle scuole superiori della capitale sono in subbuglio e nella giornata di venerdì 25 maggio, gli studenti delle scuole superiori hanno bloccato per 10 ore una delle arterie della città, la Autopista Sur, fino all’intervento dei reparti antisommossa della ESMAD. I sindacati e le organizzazioni che sostengono la mobilitazione, hanno dichiarato uno sciopero ad oltranza e per il 30 maggio è prevista la “toma de Bogota”, una manifestazione che vedrà arrivare nella capitale professori e maestri da tutto il paese. La lotta della scuola pubblica sta ricevendo sempre più appoggio da parte dell’opionione pubblica colombiana, dei media, oltre che la solidarietà di studenti e professori delle università e scuole private.
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INTORNO ALLE 21:45 DI SABATO 26 MAGGIO, DURANTE L’INCONTRO NAZIONALE UNIVERSITARIO CHE RIUNISCE I PARTECIPANTI DI 24 UNIVERSITÀ PUBBLICHE DEL PAESE ED 8 PRIVATE ALL’INTERNO DEGLI SPAZI OCCUPATI DELL’UNIVERSITÀ NAZIONALE LA POLIZIA HA CIRCONDATO LE TRE UNIVERSITÀ DELLA CAPITALE BOGOTA. SI ATTENDONO SVILUPPI