Gerusalemme, 23 Maggio 2004
I cooperanti italiani delle associazioni ed organizzazioni non governative presenti nei Territori Occupati palestinesi nell’ambito di progetti umanitari di emergenza e sviluppo denunciano i crimini di guerra che l’esercito israeliano sta commettendo contro la popolazione palestinese e in particolare quella della città di Rafah (Striscia di Gaza).
Nella città e nel campo profughi di Rafah la cosiddetta "Operazione Arcobaleno", avviata dall’esercito israeliano il 13 maggio scorso, ha prodotto in solo 4 giorni più di quaranta morti e trecento feriti; nei primi 15 giorni di maggio 2,197 persone sono rimaste senza casa (1,064 solo tra il 14 e il 16 maggio) in seguito alla demolizione di 191 abitazioni. Mancano acqua potabile ed elettricità; le linee telefoniche sono fuori uso.
L’esercito israeliano impedisce l’intervento degli operatori umanitari palestinesi ed internazionali, delle ambulanze, del personale medico e paramedico; le scorte di medicinali sono ormai in via di esaurimento e gli ospedali non riescono a far fronte al continuo flusso di morti e feriti.
Nello stesso tempo, anche in Cisgiordania le azioni dell’esercito israeliano contro la popolazione civile palestinese si stanno intensificando: incursioni continue nelle città, nei villaggi e nei campi profughi, arresti di massa, rastrellamenti, sparatorie ai check-points affollati anche di donne e bambini.
Di fronte all’estrema gravità di questa situazione ed alle continue violazioni dei diritti umani, i cooperanti esprimono la propria dura condanna e chiedono al Governo Italiano e alla Comunità Internazionale:
Di fare pressione sul Governo Israeliano affinché cessino immediatamente le operazioni militari in corso nella Striscia di Gaza e la demolizione delle case a Rafah;
di intervenire affinché il Governo Israeliano non ostacoli la presenza di osservatori internazionali a tutela della popolazione palestinese;
di garantire il flusso degli aiuti umanitari ed il soccorso medico alla popolazione civile;
di richiamare il Governo Israeliano al rispetto del diritto internazionale.
Firme:
Erica Beuzer, ARCI Cultura e Sviluppo
Elena Zambelli, ASSOCIAZIONE ORLANDO
Enza Di Iorio, MOVIMONDO
Sergio Gorrino, MOVIMONDO
Arturo Marzano, UCODEP
Bruna Taccardi, TERRE DES HOMMES ITALIA
David Rizzi, GVC
Lara Colace, COSPE
Meri Calvelli, CRIC
Adriano Lostia, EDUCAID
Giovanna Reda, RICERCA E COOPERAZIONE
Luca Lo Conte, NEXUS CGIL
Luisa Rueda, CISP
Carla Benelli, CISS
Davide Bernocchi, CARITAS ITALIANA
Giorgia Brignone, Consulente
Marco Grazia, Consulente
Gianluca Galli, Consulente
Luca Modenesi, Consulente