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Oggi, 2 giugno, è cominciata la settimana di mobilitazioni contro il vertice del G8 a Rostock con una manifestazione internazionale a cui hanno partecipato circa 100.000 persone.
Due concentramenti diversi, per due composizioni differenti: uno istituzionale (sindacati, partiti, Attac, etc) e l’altra del blocco anticapitalista, con una grande partecipazione dei gruppi “autonomen” internazionali”. I cortei sono partiti attorno alle ore 13.00 per raggiungere la piazza dove ci sarebbe stato un concerto finale nella zona del porto.
Durante il corteo sono state attaccate da gruppi di manifestanti diversi “target”: banche, hotel che ospitano i delegati statunitensi, catene commerciali, blindati della polizia. Quando stava entrando nella piazza del porto il blocco anticapitalista sono partite diverse cariche, sia da parte dei manifestanti verso la polizia che di questa al corteo; qui hanno cominciato ad effettuare alcuni arresti.
I manifestanti si sono organizzati in gruppi di affinità e hanno invece cominciato a costruire barricate con cassonetti della spazzatura e vetture rovesciate: lanci di sassi e di oggetti sono serviti per allontanare la polizia e difendere la piazza che è rimasta comunque compatta. Testimoni raccontano di manifestanti feriti.
Intorno alle 15.30-16.00 la situazione si è normalizzata e la polizia si è posizionata ai margini della piazza.
Intanto gruppi di manifestanti sono partiti dalla piazza per colpire con azioni mirate alcuni simboli del capitalismo sfondando lo sbarramento di poliziotti e entrando nel centro commerciale della città. Alle ore 17.00 nuovi scontri, durante i quali la polizia è stata circondata dai manifestanti almeno per un quarto d’ora dopodiché la polizia ha chiuso tutte le vie laterali intorno al porto utilizzando lacrimogeni e idranti. Alle 17.30 la polizia entra nella piazza, dove si stava svolgendo l’happening finale. Continuano le cariche e il lancio di lacrimogeni.
Squadre speciali di polizia inseguono e arrestano i manifestanti indiscriminatamente. Secondo i media mainstream sono un centinaio i poliziotti feriti.
Il bilancio della giornata secondo gli avvocati del Legal Team è di 200 manifestanti arrestati. L’associazione Repubblicana degli avvocati (Rav) ha dichiarato che i manifestanti arrestati sono state vittime di minacce, isolamenti e aggressioni. A molti è stato impedito di contattare gli avvocati del Legal Team. Secondo il Rav, gli stessi avvocati del Legal team sono stati caricati dalla polizia. Alla richiesta di riferire le proprie generalità i poliziotti si sono rifiutati. Secondo la legge tedesca è un obbligo fornire le proprie generalità alla richiesta di parlamentari e avvocati. Le Unità 23 e 25 della polizia di Berlino sono quelle riconosciute come le più aggressivi e brutali.
In serata ci sono stati lievi scontri a poche centinaia di metri dal campeggio di Rostock. Cinque cannoni ad acqua ed un sweeping tank hanno fermato un piccolo corteo che in solidarietà con gli arrestati si muoveva verso la prigione. Sopra la città di Rostock continuano a sorvolare gli elicotteri. Nel campeggio sono tutti tranquilli, ci si riposa, si festeggia la resistenza. Tutti dicono: è solo l’inizio.
Cronaca audio
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By G8TV |By indymedia.de
Intervista (ita/en) con un attivista della rete Dissent che riassume la giornata di oggi.
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Il raduno nazi-skin e le contro-manifestazioni antifasciste previste oggi a Schwerin sono state vietate. Posti di blocco fuori dalla città fermavano e interrogavano i manifestanti.
Gli antifascisti che sono riusciti ad arrivare sono stati circondati dai cordoni delle forze dell’ordine nella piazza davanti alla stazione che è stata sgomberata.
I manifestanti sono stati fermati, circa 150 gli arresti. Tra di loro sono anche minorenni.
Gruppi della estrema destra nel frattempo hanno svolto, senza impedimenti alcuni raduni a Berlino, davanti al Brandeburger Tor, e a Güstow.
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Vedi anche:
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