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Il movimento degli Shimistim

Domenica 9 maggio 2004

Il movimento degli Shimistim (i e le giovani che in Israele rifiutano la leva), nasce nel giugno del 2001 su iniziativa di un gruppo di dieci giovani.
Sulla base dell’analisi delle molte iniziative e lettere di protesta di giovani indirizzate ai governi, delle iniziative di molti obiettori di coscienza dall’occupazione dei territori nel 1967 in poi, soprattutto con la guerra in Libano nel 1982 e in coincidenza con la prima Intifada per chiedere pace e giustizia, il gruppo decide di rinnovare gli appelli provenienti da questi movimenti ed afferma: basta! noi non parteciperemo all’occupazione militare.

Nel settembre 2001 viene concordato il testo di una prima lettera da indirizzare al primo ministro nella quale si condanna l’occupazione dei territori palestinesi del 1967, i crimini di guerra israeliani e si indica un collegamento tra l’aggressione israeliana e l’aumento di attacchi contro cittadini israeliani da parte di palestinesi. La lettera viene pubblicata nell’agosto 2001 con 62 firme.
Un anno dopo, mentre la situazione peggiora ed il governo Sharon rioccupa i territori palestinesi portando avanti una durissima politica repressiva, il numero di firmatari quadruplica. I ragazzi e le ragazze decidono quindi di strutturarsi in movimento e nel settembre 2002 inviano una seconda lettera con oltre 300 fime.

Da allora il movimento ha seguito le vicende processuali di alcuni dei suoi esponenti (attualmente cinque giovani* stanno scontando un anno di carcere dopo un lungo processo davanti al tribunale militare di Jaffa) e sostenuto la loro lotta con manifestazioni ed iniziative di solidarietà.
Il movimento si propone di diffondere l’obiezione di coscienza, soprattutto nelle scuole e nei movimenti giovanili, ma vuole rivolgersi anche all’opinione pubblica in generale, denunciando tra l’altro le discriminazioni subite nelle scuole, sui posti di lavoro, da parte di chi rifiuta la leva o il servizio come riservista.
È composto da oltre 300 giovani donne e uomini (i gruppi di coloro che rifiutano il servizio di riserva sono composti esclusivamente da uomini dato che le donne non hanno obblighi successivi al servizio di leva).
Informazioni sulla storia di questo movimento ed il testo delle lettere sono reperibili su:
www.shministim.org
I cinque giovani (Noam Bahat, Matan Kaminer, Adam Maor, Haggai Matar, Shimri Tzameret) che si trovano nel carcere militare di Athlit dal 7 gennaio scorso sono sostenuti da un forum di genitori e partenti. Informazioni sulla vicenda processuale dei cinque (comprese le loro testimonianze in tribunale) e iniziative a loro sostegno sono reperibili su: www.refuz.org.il

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