Dalle ore 16.00 l’assemblea permanente No Dal Molin sta svolgendo un presidio presso la caserma militare Pluto per chiedere il blocco dei lavori al suo interno.
"Cosa sta succedendo nelle gallerie dei Berici? Vogliamo saperlo" - questo chiedono i cittadini che seduti per terra davanti alla Pluto ne bloccavano l’ingresso.
Dopo i continui tentativi (4) da parte della polizia di portare via di forza i manifestanti per permettere l’uscita e l’entrata dei mezzi dalla Pluto gli attivisti continuano a bloccare l’ingresso della Pluto.
In contemporanea con l’iniziativa alla caserma Pluto una trentina di persone del Presidio permanente ha occupato gli uffici della ditta Lend, impresa che lavora all’interno della base militare Pluto.
Cronaca:
ore 17.51
Terzo sgombero da parte della polizia.
La polizia sta continuando a prelevare di peso i manifestanti e vengono chiesti i documenti anche a chi stava solo attraversando le strisce pedonali della strada antistante la caserma Pluto.
Da segnalare l’arrivo del questore Rotondi, colui che aveva minacciato di denuncia gli attivisti.
Il blocco non accenna a fermarsi e proseguirà per tutta la sera (infatti il numero dei manifestanti continua ad aumentare)
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Ore 17.30
Continua il blocco nonostante la polizia sposti le persone per liberare l’ingresso della base.
Un commento di Francesco Pavin.
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Ore 17.15
La Questura ha comunicato che bloccare i lavori all’interno della caserma equivale al blocco di un servizio pubblico. La polizia ha iniziato ha liberare con la forza l’accesso alla base.
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Ore 17.00
Dagli uffici ditta Lend una corrispondenza con Teo.
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Poco dopo le 16.30 è arrivato l’ordine - da parte della Questura - di sciogliere il presidio con l’accusa di "interruzione del pubblico servizio".
La polizia ha sucessivamente proceduto all’ordine trasportando di peso gli attivisti che, per questo motivo, hanno immediatamente bloccato la strada antistante.
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