Si è un concluso con un sostanziale compromesso la questione clima affrontata dai capi di stato partecipanti al vertice del G8.
Un compromesso fortemente voluto dalla cancelliera tedesca Merkel che si propone così sulla scena mondiale come la paladina dei problemi climatici conseguenza del surriscaldamento globale.
Il compromesso raggiunto durante il summit demanda all’Onu un eventuale accordo sulle limitazioni dei quantitivi di Co2 da emettere nell’aria come tentativo per invertire la tendenza del riscaldamento dell’atmosfera.
Un obiettivo quanto mai utopistico perchè comporterebbe delle drastiche rinunce per un totale cambiamento dell’attuale modello di produzione fondato sull’impiego di combustibili fossili.
Un compromesso quindi che evidenzia l’affermarsi della Merkel in una nuova cornice di governance multilaterale per cui anche Bush ha accettato che le scelte dell’amministrazione Usa debbano essere inserite in una più ampia cornice che coinvolge i paesi europei nella gestione dei problemi e delle questioni di carattere globale.
Abbiamo commentato questa tematica con Giuseppe Caccia.

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