GLOBAL PROJECT ITALIA

Dati sulle "operazioni" dello stato di Israele nella settimana dal 13 al 19 maggio 2004

Mercoledì 26 maggio 2004

(tratti da: Le Magazine InterCulturel - Bulletin francophone sur la Palestine
Edité par l’association Franco Palestinienne d’Échange Culturel)

Uccisi: 68 Palestinesi
fra cui: 3 bambini (10 e 11 anni), 22 adolescenti (13, 15, 16, 17, 18 anni) e una ragazza di 15 anni.

Alcuni nomi:
Eihab Jamal Yousef (19 anni), Mohammed ‘Azmi al-Bouji (19), Hani Mohammed al-Mughayar (20), Ramez Jamal Abou Ghali (23), Hassan Khader ‘Awaja (18), Fu’ad Khaled Abou Hashem (19), un corpo non ancora identificato, Ahmed Mohammed al-Yaqoubi (19), Sami Yousef Abou Jazar (22), Mohammed Mousa Mowafi (15), Hamed Fayez Abou Hamra (18), Mahmoud Jamal al-Siksik (18), Akram Abou Al-Naja (27); Ashraf Kachta (30), Abdulaziz Al-Kilani (19), Ibrahim Shahin (20), Shihada Hamed (24), Walid Mousa Abou Jazer (26), Mohammed Khalil al-Jundi (24), Mohammed Abdul Rahman al-Nawajha (31), Hani Mohammed Quffa (18), Tareq Ahmed Sheikh-Eid (24), Ibrahim Ismail al-Ballawi (18), Mohammed Jasser al-Sha’er (17), Ahmed Jasser al-Sha’er (18), Ziad Hussein Shabana (22), Emad Fadel al-Mughari (34), Mahmoud Ismail Abou Touq (34), Hani Qafa (17), Said Al Mugeer (42), Ahmad (11) e sua sorella Asma al Mougheir (15), Nidal Abdel-Rahman Okasha (22), Walid Naji Abou Qamar (10), Mubarak Salim Al Hashash (11), Mahmoud Tareq Mansour (13), Mohammed Talal Abou Sha’ar (20), Alla Musalam Sheikh-Eid (20), Fuad Khamis Al-Saqqa (31) Mohammad Al-Nawajha (21), Mohammad Al-Jubdi (24), Ibrahim Darwish (27), Ibrahim Ismail Al-Balaawy (18), Hani Qaffa (17), Ahmad Jasser Al-Shaer (17), Imad Al-Maghari (34), Mahmoud Abou Touq (34), Ziad Shabaneh (22), Said Al-Mughir (22), Ibrahim Qandil (26), Ahmad Al-Moghir (13), Taiseer Kallab, Ibrahim Al-Qin (18), Yousef Qahoush, Mohammad Zo’rob, Khalil Abou Asad (37), Saber Abou Libdeh (13), Walid Abou-Jazar (26), Saber Abou Libdeh (13), Mohammad Abou Nasser (16), Usama Abou Nasser (24), Mohammed Hussein Turkman (21), Issam Arafat (24), Ayman Abou Jalhoum (18)

NB: I numeri non sono definitivi, perché le diverse organizzazioni che operano sul campo incontrano molte difficoltà a tenere il conto esatto e ad identificare tutti i corpi.

Feriti: circa 185 Palestinesi , fra cui 1 bambino di 3 anni, 3 bambini e 2 adolescenti (14 e 15 anni)

Alcuni nomi: Fawzy Abou-Louli (17), Atef Ashour (24), Shaher Abou Hetou, Soheib Al-Farra (54)

Arrestati: 35 Palestinesi

Alcuni nomi: Morad Fadel (19), Mohammad Abeed (18), Mohammad Aseeda (19), Ahmad Abou-T’ema (21), Yousef Al Lahham (33), Rami Al Zaghari (32), Mohammed Al Qassas (40), Jaber Azem (27), Bashar Tamim (28), Samhan (23), Abdullah Hijazi (19), Ahmad Abou Leil (21), Imad Barakat (19), Talal Shqeidif (24), Sa’id Tabanja (26), Antar Al Astal, Ziyad, Ahmad et Mousa Azab, Mohammed Abdel Nabi, Suheil Zanat (18), Rana Fretikh (38), Majdi Halawa (24) (cameraman d’una locale emittente televisiva), e due fratelli:Jihad et Ghassan Abou Sharkh.

Demolizioni:

-  circa 100 case (decine di carri armati e bulldozer a Rafah, Striscia di Gaza, il 13, 14, 15, 18 e 19 maggio)

-  4 edifici di più piani (Rafah, Striscia di Gaza, il 13.5.04)

-  1 casa (Ramallah, 14.5.04)

-  1 edificio di tre piani (Gaza, 15.5.04)

-  numerose case demolite, negozi distrutti, strade sfondate, linee elettriche distrutte, condutture forate (Rafah, Striscia di Gaza, 15.5.04)

-  colpito 1 transformatore di elettricità, con l’interruzione della corrente nella parte nord di Gaza, dove abitano circa 40.000 persone.

Il 16 maggio 2004 l’esercito israeliano ha ottenuto il via libera dalla Corte suprema per continuare a distruggere le case dei Palestinesi nella zona sud della Striscia di Gaza.

Secondo l’Agenzia dell’ONU per l’aiuto ai rifugiati palestinesi (UNRWA), più di 1000 Palestinesi si sono trovati sulla strada a Rafah dopo la demolizione delle loro case. «Quando siamo entrati nel campo stamattina, abbiamo trovato distrutti 88 edifici che accoglievano 206 famiglie. In tutto, sono vittime della distruzione di case 1064 persone», ha dichiarato un portavoce dell’UNRWA, Paul McCann.

Un vero esodo degli abitanti del campo profughi di Rafah ha avuto luogo dopo che i carri armati israeliani hanno circondato la zona. In preda al panico, gli abitanti del campo, una vera e propria città di 90.000 abitanti, caricavano le loro cose su camion e carretti e prendevano la strada per la città di Rafah, unica via d’uscita verso l’esterno.

Secondo l’UNRWA, più di 11.000 Palestinesi sono rimasti senza casa dall’inizio dell’Intifada nel settembre 2000. Un responsabile dell’Unrwa a Gaza, Paul McCann, ha definito una « catastrofe umanitaria » la politica israeliana della distruzione di case a Rafah

Danneggiate:

-  decine di case (bulldozers e gratante) (Rafah, Bande de Gaza, 13.5.04)

-  la via Salaheddine (grande arteria di al-Zeitoun) è devastata per parecchie centinaia di metri : fondo stradale distrutto dai bulldozers, condutture d’acqua sventrate, negozi con le saracinesche sfondate, edifici con la facciata bucata o, in alcuni casi, demolita dall’esplosivo (Striscia di Gaza, 13.5.04)

-  1 edificio (Rafah, Striscia di Gaza, 16.5.04) 1 generatore elettrico (Tulkarem – il campo profughi è rimasto senza corrente)

-  numerosi locali (Gaza, 17.5.04)

Tagliati o sradicati:
-  centinaia di olivi (Striscia di Gaza, 13.5.04)

-  alberi (settore di Al-Atatra, vicino alla colonia di Morag, 17.5.04)

-  terreni agricoli (i soldati hanno sparato con armi automatiche sulle case del settore sud di Khan Younis, 18.5.04)

-  campi coltivati (a nord di Khan Younis, 18.5.04)

Invasi o perquisiti:

-  il campo profughi di Rafah (2 raids di elicotteri il 13 maggio, numerosi raids di elicotteri il 14 maggio, 2 raids il 15, il 16 e il 17 maggioi (decine di carri armati e bulldozers, elicotteri)

-  il villaggio di Tal (a sud di Nablus, 13.5.04)

-  il villaggio di Jayyous (Qalqiliya, 13.5.04)

-  la città di Hébron (16.5.04) il campo profughi di Dheisheh (Betlemme, 16.5.04)

-  la città di Tulkarem e il campo profughi di Nour Shams (16.5.04)

-  il villaggio di Tammoun (Nablus, 16.5.04)

-  il campo profughi di Jénin (16.5.04)

-  il villaggio di Nasser (est di Rafah, 17.5.04)

-  la città di Nablus (l’esercito ha attaccato i campi profughi di Balata e di Al-Ein, 17.5.04)

-  il quartiere di Tall al Sultan (elicotteri, 70 blindati) (Rafah, 18.5.04)

-  il quartiere Diwan Al Jallad a Tulkarem (18.5.04)

-  il campo profughi di Nour Shams (Tulkarem, 18.5.04)

-  Khan-Younes (18.5.04)

-  il campo profughi di Jénin (20 blindati e jeeps appoggiati da due elicotteri da assalto) (19.5.04)

-  la città-vecchia di Nablus (19.5.04)

-  il villaggio di Azzoun (Qalqiliya, 19.5.04)

-  il villaggio di al-Khader (19.5.04)

Imposto il copri-fuoco:

-  nella città di Hébron (blocco completo, perlustrazioni e perquisizioni, numerosi arresti) (17.5.04)

-  nel villaggio di al-Khader (19.5.04)

e ancora:
* Un gruppo di coloni estremisti ha attaccato il villaggio di Huwwara, a sud di Nablus; i coloni hanno aperto il fuoco contro molte case (17.5.04)
* Degli scontri si sono verificati vicino al check-point di Huwwara, a sud di Nablus, quando un gruppo di coloni ha attaccato alcune automobili di palestinesi, incendiato una casa e parecchi alberi vicini (Nablus, 18.5.04)
* I soldati israeliani hanno perquisito e saccheggiato molte case nel campo profughi di Qalandia, un abitante del quale è stato arrestato (Gerusalemme-Est, 18.5.04)
* Le autorità occupanti hanno consegnato ordini di confisca relativi a 38 ettari di terre palestinesi lungo la circonvallazione di Za’tara a Betlemme, in vista della costruzione del Muro. (Bethléem, 19.5.04)

Fonti: Agenzie AP, AFP, Reuters, IMEMC, IPC Diffusé par Al Faraby : rolland.richa@wanadoo.fr sur la liste de diffusion "Assawra": assawra-subscribe@yahoogroupes.fr Archiviato su: http://www.aloufok.net/article.php3?id_article=1252

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