Ogni cinque anni il Movimento di Lavoratori Rurali Senza terra (MST) realizza il suo Congresso Nazionale. Il primo è stato nel 1985, nella decada segnata da una onda di mobilitazioni che inclusero gli scioperi dell’ABC paulista , la lotta per la ridemocratizzazione, passando per la creazione di entità importanti come la Centrale Unica dos Trabalhadores (CUT) e il Partido dos Trabalhadores (PT) e lo stesso MST. Durante le giornate di lancio del 5° Congresso, João Pedro Stedile, della Coordinazione Nazionale del MST, ha ricordato la storia della formazione di quello che è uno dei principali movimenti del paese.
Secondo Stedile, l’MST è stato il risultato della crescita sempre maggiore delle lotte per la terra nel Paese, che cominciarono, in modo isolato, per risolvere i problemi di alcuni piccoli agricoltori che erano scacciati dalle loro terre. Per cercare di combattere questa situazione, tre gruppi formarono un movimento: la Commissione Pastorale della Terra, persone legate al sindacalismo combattivo dei lavoratori rurali e militanti di partiti di sinistra. (…)
Da questi avvenimenti sorse la proposta di un Congresso, che avesse come scopo la “costruzione di unità”, e non il dibattito politico interno del movimento. La seconda edizione c’è stata nel 1990, in una epoca dura per il movimento. Stava allora cominciando il suo lavoro, il primo governo eletto per voto diretto, dopo la dittatura; il Presidente Fernando Collor de Mello incentivò la repressione del MST, arrivando a creare una sezione di polizia specializzata per il movimento, all’interno della Polizia Federale. (…)
Altri due congressi avvennero nell’epoca di Fernando Henrique Cardoso: l’MST si fece notare come una delle principali resistenze, organizzate nella società, nella lotta per la riforma agraria, durante gli 8 anni segnati dallo smantellamento dello Stato e dalla promozione del progetto neoliberista in Brasile.
“Se avessimo rispettato il solito ritmo, il 5° Congresso, doveva essere realizzato nel 2005, ma la crisi politica che esplose nel giugno di quell’anno a causa delle denuncie relative alla “caixa 2” e al pagamento con denaro in nero di deputati della base al governo, provocò il posticipo dell’evento. Nel 2006 ci sono state le elezioni e nuovamente la coordinazione del MST ha optato per spostare in avanti la realizzazione dell’incontro, avendo considerato che il clima elettorale avrebbe intralciato la mobilitazione e il dibattito tra gli integranti del suo movimento.” Ha dichiarato Stedile
(…)
L’attesa ha contribuito ad aumentare l’organizzazione per il congresso di quest’anno. Sono attese più di 15mila persone a Brasilia. Secondo informazioni del movimento, è il più grande congresso della sua storia. Il motto scelto è stato “Riforma Agraria, per Giustizia Sociale e Sovranità Popolare”.
Sem terrinhas
Il 5° Congresso Nazionale del MST batterà anche il record di presenza di bambini e adolescenti. Sono attesi più di mille “sem terrinhas”. Per ospitarli, è stata lanciata una campagna di donazioni di vestiti, coperte e materiale scolastico. Secondo la coordinatrice del comitato di appoggio ai “sem terrinhas”, Sonia Hypolito, la presenza delle nuove generazioni, cresciute nel grembo della storia del MST, è fondamentale, poiché significa nuove persone la cui formazione è direttamente legata al “nuovo mondo” che si desidera costruire.
Jonas Valente
Agencia Carta Maior
Traduzione e adattamento a cura dell’Ass. Ya Basta! Reggio Emilia
Vai allo Speciale 5°Congresso MST