Si pratica con armi e modalità diverse ma quella in corso nel Delta del Niger tra multinazionali del petrolio, gruppi militanti e le scelte del governo federale non può essere considarata diversamente.
Con Stefano Liberti, giornalista de Il Manifesto cerchiamo di capire cosa sta succedendo nei territori del Delta del Niger dove questa mattina all’alba l’esercito nigeriano è intervenuto nell’impianto gestito dall’Eni dove da domenica scorsa un gruppo di militanti aveva preso in ostaggio un numero imprecisato di lavoratori della mutlinazionale del petrolio. Il raid si è "risolto" con l’ucisione di 12 militanti. Restano ombre sulla dinamica dei fatti. Mentre è certo che l’occupazione dell’impianto ha ridotto di 37.000 barili la giorno la produzione del greggio del Delta.
Su questo Stefano Liberti
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Stefano Liberti sarà persente allo Sherwood Festival lunedì 16 luglio proprio per parlare di Nigeria nell’incontro dibattito dal titolo: ""Nigeria - Una storia di devastazione ambientale e saccheggio delle risorse. Le responsabilità italiane e internazionali". Interverranno accanto al giornalista del Il Manifesto: Bridget Yorgure, rifugiata politica, rappresentante del Mosop (Movimento per la sopravvivenza delle popolazioni Ogoni del Delta del Niger)e Alessandro Metz, consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia