NEWS

Sabato 14 luglio 2007 00:00 Mestre (VE): morire asfissiati in un tir

Come finisce il viaggio di tre ragazzi mediorientali. Uno di loro è ancora vivo

Chiusi nel cassone coibentato di un tir, tre ragazzi hanno perso la vita asfissiati sopra bancali di angurie provenienti dalla Grecia. Il mezzo, sbarcato ad Ancona, procedeva verso la Germania guidato da un camionista della Repubblica Ceca . Non si sa ancora in quale esatto momento i migranti lo abbiano incrociato e siano saliti a bordo.

Questa mattina, intorno alle 9, la tragica scoperta lungo la tangenziale di Mestre, all’autogrill “Bazzera”. L’autista ha immediatamente chiesto soccorso ai gestori della pompa di benzina e ha poi richiamato l’attenzione di una volante della Stradale. Alle 9.20 quando il il Suem è arrivato in loco, tutto ciò che ha potuto fare è stato constatare il decesso dei tre uomini.

Accanto ai cadaveri restava un unico sopravvissuto, un quarto compagno di viaggio, trasportato in ospedale e poi ricoverato d’ urgenza in rianimazione. Poco dopo sono accorsi il medico legale e il Pm. Nonostante tutte queste manovre, però, i corpi privi di vita di quei tre giovani sono stati lasciati per ore sotto il sole cocente e sotto gli occhi dei moltissimi viaggiatori che nel terzo week end di luglio erano partiti per ben altro tipo di viaggio, verso le spiagge del litorale e della Croazia. Nessun telone ha coperto queste persone. Rimaste nude, sopra le angurie, così come sono spirate. Nessun rispetto, di nuovo, della dignità umana dei migranti neppure dopo la loro morte.

L’unico documento trovato nel tir indicava la data di nascita di uno dei tre uomini deceduti: 1981. Per il resto nessun bagaglio, solo un piccolo zaino e qualche spicciolo. “Chissà quanti soldi hanno pagato – commentano i dipendenti dell’autogrill – per poi finire così: che vergogna!”.

Noi non abbiamo dubbi su chi debba vergognarsi. Per una volta la morte è arrivata in modo evidente anche qui, lontano dal cimitero Mediterraneo che accoglie i naufraghi di mezzo mondo. Ma è sempre la stessa morte. Quella delle politiche migratorie che, in nome di una sicurezza che non si capisce chi dovrebbe rivendicare contro cosa, impongono ai migranti questo tipo di percorsi che spesso li conducono dritti alla morte.

È stata aperta un’inchiesta per accertare la dinamica dei fatti.Ma quello che più ci sta a cuore adesso è che un ragazzo, venuto chissà da dove in cerca di qualcosa di buono per la sua vita, ha visto morire asfissiati i suoi compagni di strada e si trova ora nel reparto rianimazione dell’ospedale di Mestre. A un passo da noi. Chissà quanti cadaveri attraversano ogni giorno le nostre strade nel silenzio. Ma lui è vivo. Ed è qui. E niente sarà mai abbastanza per risarcirlo. Eppure, sempre che riesca a sopravvivere, a causa della legge in vigore pende su di lui la detenzione amministrativa, forse l’espulsione. Perché, come diranno di certo i giornali di domani, si tratta pur sempre di un ‘clandestino’.

Noi di Melting Pot Europa mettiamo fin da subito a disposizione tutti i nostri mezzi legali e informativi per far sì che, per quanto possibile, questa orrenda vicenda, almeno per chi resta, trovi un epilogo diverso.

Redazione Melting Pot Europa.

Venerdì 13 luglio 2007 18:31 Alessandria - Un’altra vittoria della Rete Sociale per la Casa

Le famiglie e gli attivisti della rete sociale per la casa sono tornati in azione questa mattina intorno alle nove per sollevare il problema di una famiglia che si era ritrovata senza un tetto sotto cui stare. Prima l’occupazione dell’assessorato alla casa e poi di fronte  (...)

Venerdì 13 luglio 2007 11:34 Bologna - Siglato il patto per la sicurezza dell’area urbana

Il 19 giugno è stato siglato a Bologna il patto per la sicurezza dell’area urbana che prevede un aumento dell’organico delle forze di polizia, un potenziamento della videosorveglianza e la bonifica delle cosiddette aree di degrado sociale. Patto per la sicurezza che  (...)

Giovedì 12 luglio 2007 13:56 Bologna - Autoriduzione al Cinema Capitol: condannati a 5 mesi gli attivisti

Mercoledì 11 luglio 2007, presso il Tribunale monocratico di Bologna i 29 imputati del processo all’autoriduzione al cinema Capitol del 27 ottobre 2004 sono stati tutti condannati a 5 mesi di detenzione, pena sospesa, per violenza e minaccia e per turbative nel pacifico  (...)

Giovedì 12 luglio 2007 11:49 Messico - Aggredita l’ambulanza zapatista

Nella località La Ventana è stata fermata l’ambulanza zapatista che trasportava una donna ammalata e sono stati aggrediti i Promotori di Salute della clinica La Guadalupana di Oventic. Le due ambulanze dedicate a Carlo e Dax erano state consegnate al Sistema Zapatista  (...)

Giovedì 12 luglio 2007 05:12 L’EPR attacca i gasodotti di PEMEX nel nord del Messico

Solo nella giornata di ieri sono stati resi pubblici una serie di sabotaggi contro la rete di distribuzione di gas naturale di PEMEX nello stato di Guanajuato nel centro-nord del Messico. L’EPR, Esercito Popolare Rivoluzionario, formazione guerrigliera di orientamento  (...)

[ Torna su ]
Ricerca per argomento:
Ricerca libera:
Ricerca geografica:

Sito realizzato da HCE web design - Gestione server e servizi di rete globalproject experimental networks

Tutti i materiali presenti sul sito sono distribuiti sotto licenza Creative Commons

» login «