Nel pomeriggio di oggi, presso il Centro sociale Bruno, si è tenuta una Conferenza stampa per comunicare la notifica dei decreti penali di condanna a nove attivisti no-war che il 24 gennaio 2007 hanno bloccato i binari della stazione dei treni di Trento per manifestare la contrarietà alla decisione del presidente Prodi di autorizzare la costruzione della base militare Dal Molin di Vicenza. Gli attivisti presenti alla conferenza stampa (difesi dagli avvocati Nicola Canestrini, Stefano Daldoss, Andrea de Bertolini, Paolo Chiariello, Giuliano Valer, Valentina Tomio ed Elena Biaggioni) hanno annunciato che si opporranno al decreto penale che li condanna a 2 mesi di reclusione convertiti in 760 euro di pena pecuniaria, scegliendo così la strada del processo ordinario che si svolgerà davanti al giudice nei prossimi mesi.
Le persone che, raggiunte dal decreto penale di condanna e che ad oggi hanno scelto di opporsi ed affrontare il processo sono: Baldo Donatello, Zappini Federico, Barrella Renato, Tamanini Milo, Ravanelli Alan, Cimadom Shira, Bleggi Stefano, Filippi Nicola.
Alla conferenza stampa hanno partecipato, oltre ai militanti del centro sociale Bruno, anche personalità del mondo politico, sindacale e pacifista che pubblicamente si sono autodenunciate condividendo così l’iniziativa che vede imputate nove persone. Gli atodenunciati che hanno espresso attraverso questa azione la loro totale solifdarietà sono: Ezio Casagranda - segretario FILCAMS-CGIL, Roland Caramelle - delegato FILCAMS-CGIL, Tommaso Iori - consigliere comunale indipendente a Trento, Lorenza Erlicher - pacifista, Omar Serra, Giorgio Maestri, Maurizio Barrella, Antonio Marchi.
Durante la conferenza stampa è intervenuto il collegamento telefonico anche Olol Jackson del gruppo dei portavoce del Comitato No Dal Molin che ha manifestato la solidarietà del popolo di Vicenza agli indagati trentini ed ha annunciato che il processo di Trento assumerà un’importanza per tutto il movimento che si batte contro la costruzione della base miliare.
Federico Zappini, dopo gli interventi di molti di coloro che si autodenunceranno, ha voluto rilanciare le mobilitazioni contro la guerra annunciando con fermezza che "un minuto dopo l’inizio dei lavori della base americana Dal Molin il Centro sociale Bruno diverrà il punto da cui tutti partiranno per bloccare la città di Trento, unendosi così a tutti i movimenti italiani che da quel giorno tenteranno di bloccare realmente e in modo determinato i lavori di costruzione di una base che porterà solo guerra e morte". Per questo Zappini ha invitato tutti coloro che vorranno unirsi a queste iniziative a contattare i militanti del CSA Bruno.
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