GLOBAL PROJECT ITALIA

Elezioni deputative Oaxaca

Oaxaca, arrestato un integrante di radiokupa

arrestati anche 4 turisti catalani

Global_mx - Martedì 7 agosto 2007

Ai media liberi nazionali e internazionali Alla stampa onesta Alla otra campaña nazionale e internazionale Alla commissione sesta Ai popoli del mondo

Compagni e compagne:

La Carovana Alianza Rebelde Intergaláctica ha chiuso il suo lavoro con il II Incuentro dei Popoli Zapatisti con i popoli del mondo, con il fine di preparare la seconda tappa fino all’ Incontro Indigeno Continentale che si celebrerà a Sonora. Prima di arrivare al Città del Messico, abbiamo deciso di realizzare un lavoro comunitario con i collettivi di Oaxaca che continuano resistendo la funesta politica di Ulises Ruíz.

Ieri Domenica 5 di Agosto, in piena euforia e burla democratica, con urne elettorali abbandonate, cittadine deserte, si effettuavano le elezzioni locali per le elezioni diputative. Ovviamente non poteva mancare la eccessiva azione poliziale che "controllava" che l’ordine e il "diritto di stato" non si rompessero, in una così esitosa combriccola elettorale; quello che aveva la meglio invece fu l’astensionismo(80%), storico dice qualcuno, altri dico la pura verità; con questo scenario grigio, nero e di cartone abbiamo deciso (per quello delle urne) di proiettare film e video nel centro dello Zócalo della capitale oaxaqueña su temi di autonomia indigena zapatista e la resistenza oaxaqueña.

Così furono i fatti.

Erano le 21:30 della notte di questa Domenica di astinenzia, ci siamo diretti dopo aver terminato la proiezione verso il bus che ci trasporta, quando un nostro compagno e quattro turisti catalani sono stati fermati da 5 camionette ford lobo, rosse e bianche senza distintivi, con personale della Unità Poliziale di Operazione Speciale (UPOE), conosciuti da a Oaxaca come la polizia più prepotente, con armi larghe, fucili e mitraglie, preparando le munizioni, accompagnati dalla polizia che era vestita da civili.

Tutto è successo nella calle Indipendencia, molto vicina alla piazza della danza, quando Damian Reséndiz Saucedo e i quattro catalani, furono detenuti con l’accusa di "proiettare film dell’ EZLN"; racconta Damián "al momento della detenzione parlarono in inglese, dopo ci hanno chiesto di dove eravamo, il catalano disse cittadini spagnoli, e a quel punto la polizia rispose facendo vedere la loro riconosciuta ingnoranza - parlate spagnolo?; sensa nessuna domanda in più fummo forzati con molta violenza a salire su questa camionette, sotto minacce ci invitarono a conoscere la vera oaxaca in una delle molte celle illegali (dove spesso nascondono i desaparecidos) e ci dissero che ce ne erano molte di più per noi. Mai ci hanno chiesto dei documenti, ci hanno messo bocca a terra, e durante tutto il trasporto alla carcere clandestina dove ci fecero scendere con la testa incappucciata, a uno lo insultavano per essere spagnolo a me per essere chilango..."

Questa è la posizione xenofobica che diffonde ogni giorno il governo di URO (Ulissez Ruiz) contro quelli che hanno solidarizzato con la ribellione oaxaqueña.

Queste azioni non ci intimidiscono, al contrario il nostro coraggio cresce a grida contro questo stato di assedio che vive la cittá di Oaxaca.

Siamo incolpabili di conoscere la vera Oaxaca, di essere sottomessi a trattamenti crudeli e degradanti, minaccie di essere affogati, di pretendere di tagliarci i capelli, rubare orecchini, bracciali e collane, di burlarsi della nostra condizione; questo già non si può tollerare.

Dopo di questo viaggio infernale seguirono ripetute domande una e un’altra volta da parte delle autorità municipali, che finirono il lavoro zozzo della UPOE. Questi ultimi decisero di inviare alle autorità migratorie i turisti catalani e lasciare arrestato Damian nella carcere municipale o pagare una multa di 150 pesos, preferendo passare 11 ore detenuto e arrivare alla sua liberazione la mattina seguente (Lunedi 6 de Agosto).

Per quello detto fino ad ora, riteniamo responsabile il governo Oaxaqueño, con a capo il funesto Ulises Ruiz, che solo per esercitare il diritto che abbiamo non solo como messicani ma anche come cittadini del mondo di usare gli spazi pubblici come luoghi idonei per informare e diffondere la realtà che esiste con dolore, con sangue e a volte con morte in questo paese chiamato México.

Oaxaca e il resto del territorio del paese, non è di quelli e quelle che con il potere nella mano, reprimono a chiunque per dire quello che pensa.

Il compagno Damian Reséndiz, integrante di radiokupa è libero, però gli abusi e le umiliazioni al suo essere niente non si possono dimenticare, per questo fino a quando non faremo sparire una volta per tutte il capitalismo che ci uccide, reprime e assassina a chiunque, il mondo che vogliamo sará solo un idea.

¡Basta violenza della polizia! Libertà per tutte e tutti i detenuti politici del paese e del mondo! Stop alla repressione di chi crede in un mondo libero! Stop alla repressione dei media liberi!

Caravana Alianza Rebelde Intergaláctica Marea Creciente (Rising Tide) Produzione Radiokupa Organizzazione Maikiralasal’ii de venezuela Lunedi 6 de Agosto, in piena farsa elettorale

p.s. gli spazi pubblici sono nostri, liberiamoli.

-  fonte http://cml.vientos.info/node/10310

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