Polizia di Oaxaca detiene arbitrariamente 4 persone di nazionalitá spagnola, le detiene in immigrazione
8 di agosto - Secondo un reportage opportuno, 4 persone di nazionalitá spagnola furono detenute la domenica 5 di agosto nelle vicinanze dello zócalo di Oaxaca durante la giornata elettorale. Le detenzioni furono illegali, quindi secondo i reporter non si presentó nessun ordine di apprensione e non c’é stata nessuna commissione per un delitto in flagranza. Come aggravante alla detenzione arbitraria si segnaló che le detenzioni la realizzarono la polizia cordinata con civili, parlando in inglese, che si spostavano in un furgone senza distintivi. Oggi nel pomeriggio ci é arrivato il report che queste 4 persone sarebbero ritenute da ieri nella Stazione d’Immigrazione di Las Agujas nella Cittá del Messico, si ignora sotto quale condizioni legali.
Nello scenario di visite della comunitá internazionale in Messico e a Oaxaca: la Croce Rossa Internazionale, Amnesty Internacional e la Commissione Interamericana di Diritti Umani; il governo messicano segnala che non gli importa quello che pensa la comunitá internazionale, dichiarando per esempio con voce di Ulises Ruiz, che i documenti degli organismi internazionali dei diritti umani furono elaborati da assessori della APPO, accompagnati dalla continuazione delle violazioni massive ai diritti umani.
In questo contorno 4 turisti di nazionalitá spagnola furono detenuti arbitrariamente la domenica, giornata elettorale.
Furono detenuti nelle immediate vicinanze dello zócalo della cittá, dove un gruppo di messicani avevano proiettato un video. Secondo le versioni si usa come pretesto per l’arresto il fatto che passavano di li e la accusa sarebbe di partecipazione all’azione. Senza ombra di dubbio nessuna legislazione locale castiga la azione, nel caso che avrebbero partecipato in essa. Anche la costituzione Messicana nel suo articolo 6 e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani della ONU nel suo articolo 19 stabilisce il diritto alla informazione, questo significa il diritto di tutte le persone a raccogliere e diffondere informazioni, non importa la sua nazionalitá, occupazione o stato migratorio.
Il governo locale ha convertito Oaxaca in un luogo pericoloso non solo per i suoi cittadini, se no anche per le persone che decidono di visitare lo stato. Il governo oaxaqueño cosí contribuisce a una debacle economica, facendo scappare i turisti, principale entrata dei profitti dello stato, essendo l’altra entrata principale la "remesas" (i soldi inviati dai lavoratori dall’estero) dei centinai di migliaia di oaxachegni che senza opportunitá sono obbligati a trasferirsi come lavoratori "sin papeles" negli Stati Uniti.
fonte http://cml.vientos.info/node/10363