E’ stato inaugurato con un primo momento di comunic/azione il programma di PlageSauvage 2007, il campeggio estivo ospitato dal Centro sociale MezzaCanaja.
I primi attivisti che hanno raggiunto Senigallia hanno partecipato a un sit-in itinerante per la città che ha attraversato i due luoghi simbolo della malaurbanistica senigalliese: le case in costruzione a ridosso del depuratore e l’area di Borgo Passera.
Raccogliendo la solidarietà degli abitanti di queste zone colpite dalla speculazione, i manifestanti hanno denunciato come in città "non si costruisca per le persone ed i loro bisogni, ma per favorire gli interessi economici di proprietari e costruttori."
La galleria fotografica
Il programma di Plage Sauvage 2007
Aspettando il terremoto
La prima parte dell’inchiesta sulla questione abitativa
Il comunicato del Csoa MezzaCanaja
Zona Depuratore
- Possiamo osservare innanzitutto la leggerezza con cui si è deciso di edificare in prossimità di un luogo insalubre come un impianto di depurazione. A prescindere dalle prescrizioni del PRG riguardo la destinazione d’uso dell’area, riteniamo che sia ingiusto speculare sulla salute dei cittadini della zona. - In secondo luogo è possibile immaginare che dietro questa operazione immobiliare possa nascondersi una speculazione sulla rendita fondiaria dell’area: sicuramente il valore di compravendita del terreno è stato molto basso per la vicinanza al depuratore, ma una volta dichiarato edificabile il suo valore si è moltiplicato di 5 o 6 volte.
Borgo Passera
- Si tratta di un’area sottoposta a intervento di completamento: lotti di piccola entità individuati catastalmente in cui sono consentiti interventi di nuova edificazione o di ampliamento fino alla saturazione delle volumetrie consentite. Questo legittima quello che noi chiamiamo "l’edilizia a norma": costruire secondo normativa (o quasi) al di la del buon senso. - Si tratta di circa 100 appartamenti e villette indipendenti costruiti in 2 anni su di un’area di soli 8000mq. - Quattro costruttori tra i quali spicca il famigerato e favorito Benni, (il cui progetto, guarda caso, non rispetta le fasce di rispetto di 30 m dal fossato) si sono spartiti il territorio realizzando interventi di edilizia selvaggia raggruppati per risparmiare spazio, al punto che ad oggi non vi è superficie sufficiente per realizzare le strade secondo normativa. - L’accessibilità e la mobilità sono il criterio base per capire la bontà di un progetto. Realizzare un tale quantitativo di nuovi appartamenti senza prevedere l’aumento della portata del traffico,la necessità di impianti fognari compatibili, la necessità di nuovi parcheggi e aree verdi, così come la necessità di servizi quali bar, alimentari, sportelli bancari e luoghi d’aggregazione, mette a nudo la logica dannosa di queste operazioni immobiliari fatte sulla pelle dei cittadini. E in questo pasticcio urbanistico il comune si preoccupa di incassare gli oneri di urbanizzazione che servono a riempire il bilancio.
Denunciamo qui la deregolamentazione dello sviluppo del territorio che non è più pianificato sulla base di un disegno unitario (PRG), poiché questo viene costantemente scavalcato tramite la realizzazione di varianti di piano.
Diffidate della Riqualificazione quello che ci stanno vendendo è l’ennesimo carnevale del mattone.
Csoa Mezza Canaja... in Plage Sauvage ’07!
Glomeda Comunicazione
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