Giovedì sera al Cpt di Gradisca d’Isonzo (GO) è successo l’inevitabile, quello che tutti si aspettavano da quando la struttura è stata portata a pieno regime passando in pochi giorni da 50 a 250 migranti reclusi. A seguito di una rivolta interna 15 migranti sono riusciti a scavalcare le alte recinzioni del Cpt e a darsi alla fuga nelle campagne circostanti.
Le fonti ufficiali parlano di 15 egiziani, anche se è risaputo, e le fughe dal Cpt di Bari l’hanno ben evidenziato, che quella di dire che sono i migranti di origine egiziana a voler fuggire dai Cpt per la paura del rimpatrio è probabilmente una scusa.
Inoltre questa mattina sembra che alcuni migranti per protesta siano saliti sul tetto della struttura a dimostrazione che la situazione all’interno del Cpt è ancora molto tesa.
Questa è stata la prima vera fuga di massa dal Cpt di Gradisca, in passato erano già avvenute ma si trattava di fughe di 4 persone al massimo. Quella di ieri è la dimostrazione che all’interno del "Cpt modello" la situazione sia invivibile ed assieme alle altre fughe di questa estate sono la dimostrazione che non esiste "umanizzazione" per posti come questi perchè sono e restano dei lager da cui chiunque vorrebbe fuggire.
Un commento di Cristian di Razzismo Stop sulla vicenda. [ audio ]
Leggi l’articolo del Progetto Melting Pot
Rassegna stampa:
da Il Piccolo di Trieste del 31 agosto 2007: Fuggiti dal Cpt 16 egiziani. Uno cade, è grave
dal Messaggero Veneto del 31 agosto 2007: Rivolta e fuga dal Cpt di Gradisca