Sabato 22 settembre
ore 18.00
@ Cantiere - via monterosa 84
Psa / presentazione del libro "Urban Vision the Book 1st"
Guarda la fotogallery
urbanvisionproject.org
Vai al sito del progetto Urban Vision e del libro Urban Vision The Book I
Vedi la locandina / flyer dell’iniziativa
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con:
I protagonisti del progetto Urban Vision
La crew No Mama project
Collettivo "Fuori dalle mura" con la proiezione del video autoprodotto "Voi sparate io disegno"
Giovani writer e appassionati di arte urbana
Ascolta gli interventi del dibattito: 
Introduzione [
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Alessia, Urban Vision [
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Cora, Urban Vision [
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Collettivo Fuori dalle mura di Como [
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Giovanni, Collettivo Fuori dalle mura di Como [
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Ulia, Centro Sociale Cantiere [
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Cristian, NoMama Project [
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Tiziano, NoMama Project [
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Giovanni, Collettivo Fuori dalle mura di Como [
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Tanti sono quelli che hanno fatto conoscere l’arte di strada coi loro disegni, con le loro fotografie, con i loro racconti.
Con la produzione di questo libro noi sentiamo l’importanza di raccontare le scoperte che abbiamo fatto in questi mesi, attraversando la nostra metropoli carichi di curiosità, macchine fotografiche e voglia di conoscere una forma d’ arte sommersa, ma largamente diffusa nelle metropoli europee.
Non è un libro d’arte né una rivista sul writing, ma l’originale e personale visione di un fenomeno creativo e travolgente, una tappa di un percorso che non finisce qui né ha alcuna intenzione di esaurire il discorso, un contributo soggettivo al dibattito, più che mai attuale, sulla forma artistica e espressiva più contemporanea.
L’idea del progetto nasce dall’ esigenza di auto-narrazione attraverso gli sguardi, le immagini, le foto, le parole raccolte direttamente da noi e da altri ragazzi e ragazze con cui abbiamo intrapreso una parte di questo viaggio.
Siamo andati a ricercare, inchiestare e documentarci in quei luoghi dove l’ arte urbana e i giovani artisti trovano una propria forma di esprimere stili e messaggi differenti; abbiamo conosciuto numerosi protagonisti di questo mondo, molti dei quali ci hanno dato una mano nella realizzazione del libro, elaborando una visione diversa sulla cultura del writing, mettendone in primo piano l’importanza culturale, sociale e soprattutto un bisogno incontrollabile di esprimersi e comunicare, la semplice voglia di disegnare per attivare una superficie neutra e anonima dandole una personalità.
Tante ultimamente sono state le dichiarazione sul writing e i graffittari da parte dei governanti delle nostre città, da Firenze a Bologna, a Milano, dichiarazioni che promuovono un modello repressivo alla newyorkese che propone taglie e carcere per chi scrive.
Non crediamo che un disegno, una scritta, un messaggio tracciato col colore possa rappresentare il problema della sicurezza a Milano, una città che da anni offre sempre meno spazi e possibilità a chi la vive, a giovani e meno giovani, dove sentimenti di intolleranza vengono alimentati da chi sta facendo della "tolleranza zero" e di politiche securitarie il proprio cavallo di battaglia.
Ma tutto questo passa in secondo piano di fronte ai "pericolosi" disegni che arrivano a gettare un raggio di colore anche sui muri più grigi e più nascosti della metropoli e che mettono a rischio la "rispettabilità" di una città in cui l’imperativo è produrre e apparire.
Invitiamo tutti e tutte alla presentazione del libro e a partecipare ad una giornata lontana dall’ansia securitaria dei pacchetti repressivi, ma che al contrario parla dei tanti giovani che amano dipingere ed esprimersi con un po’ di colore e creatività.
Cantiere
www.cantiere.org