“A. A. A. ex soldati cercansi. Caratteristiche: alto livello di istruzione militare e abilità nel parlare inglese. Compenso 18.000 dollari per sei mesi”
Era questo l’annuncio pubblicato il 12 ottobre 2003 sul quotidiano cileno El Mercurio con il quale erano stati reperiti uomini esperti di sicurezza privata disposti a lavorare per supportare gli Usa nella loro guerra irachena. Si sono presentati in quattrocento al colloquio, provenienti per lo più dai reparti speciali, i famigerati Boinas Negras, e dalla marina militare, la Armada cilena.
Risultato: 122 cittadini del Cile, dal 2003, sono adesso in Iraq come guardie private al soldo della Blackwater, un’azienda statunitense, leader mondiale per la sicurezza privata che è rientrata nelle 25 imprese che stanno beneficiando dei milionari contratti (si parla di investimenti mensili di 4.000 milioni di dollari) previsti dalla gara d’asta per licitazione fatta da Bush per la guerra in Iraq.
Settembre 2007: i mercenari della Blackwater vengono messi alla porta dal governo di Bagdad. La società di sicurezza privata americana opera in Iraq dall’inizio della guerra con migliaia di contractors, ossia “soldati privati” che godono di immunità, assoldati per difendere privati o personalità a rischio. La decisione è arrivata dal ministero dell’Interno iracheno dopo gli scontri di domenica nella capitale, che hanno provocato undici morti tra i civili. Nella nota ufficiale si legge che «il ministro ha ordinato di annullare il permesso di Blackwater e la società non può più operare in Iraq. Un’indagine penale è stata aperta contro coloro che hanno compiuto questo crimine».
Sui fatti di domenica era già intervenuto sia il premier iracheno Nouri al Maliki, parlando di «un’operazione criminale condotta da una società di sicurezza straniera». E sia il ministro dell’Interno Jawad Polani, che subito dopo l’accaduto aveva annunciato «l’apertura di un’inchiesta» per appurare eventuali responsabilità. Ad una televisione araba, ha insisitito il ministro, «questi casi sono avvenuti più di una volta e non possiamo più passarli sotto silnezio». Da parte la stessa Ambasciata Usa aveva ammesso che alcuni contractor del Dipartimento di Stato «sono rimasti coinvolti in un incidente a Baghdad», senza però fornire dettagli sulla vicenda.
Il bilancio della carneficina di domenica è stato di 11 morti (tra cui un poliziotto) e 18 feriti. Protagonisti un gruppo di contractors in servizio per il Dipartimento di Stato Usa, che hanno aperto il fuoco «indistintamente» nella zona occidentale di Baghdad mentre erano a bordo di un convoglio di sei Suv. Secondo la ricostruzione della polizia i veicoli erano di passaggio sulla piazza Nisoor, nel quartiere a maggioranza sunnita di Mansour, quando forse in seguito ad una esplosione hanno sparato raffiche di proiettili e si sono allontanati in fretta dal luogo.
Ma chi sono i contractors, quale ruolo ha la Blackwater?
Tra le agenzie di sicurezza privata, la Blackwater USA è una delle più rinomate a livello mondiale. Fondata nel 1996 da due ex Navy SEALs (una forza speciale della Marina statunitense, probabilmente il commando militare più temuto al mondo), in otto anni la Blackwater si è notevolmente ingrandita.
Oggi offre i suoi servizi tramite le sue cinque differenti sezioni: Blackwater Security Consulting (che si occupa della sicurezza privata vera e propria), Blackwater Training Center (il campo di addestramento per i suoi uomini), Blackwater Target Systems (attrezzature per i poligoni di tiro), Blackwater Aviation (fornisce aerei ed elicotteri per le operazioni sul campo), e Blackwater K9 (per l’addestramento dei cani poliziotto). Il quartier generale della compagnia – nonché il suo campo di addestramento - è a Moyock, nel North Carolina, e si estende su oltre 24.000 metri quadrati. Sul suo sito, la società lo definisce “la struttura privata per l’addestramento più completa degli Stati Uniti”. Per quanto già noto nell’ambiente della sicurezza, il nome della Blackwater ha avuto risonanza internazionale dopo il linciaggio di quattro statunitensi a Falluja avvenuto il 31 marzo: gli uomini uccisi dalla folla lavoravano tutti per la Blackwater Security, e le immagini dei loro corpi carbonizzati e lasciati penzolare da un ponte hanno fatto il giro del mondo.
Tra i compiti svolti dal personale della Blackwater in Iraq c’è anche quello di provvedere alla sicurezza di Paul Bremer, l’amministratore civile degli Usa nel Paese mediorientale.
Nel 2002, la compagnia ha vinto un appalto da 35 milioni di dollari con l’esercito Usa, per provvedere all’addestramento di alcuni dei suoi uomini. Dall’anno della sua fondazione, la Blackwater ha addestrato più di 50.000 soldati e guardie private.
Per tutti questi motivi – nonostante il monito di Baghdad ai mercenari della Blackwater in Iraq, è difficile pensare che non sentiremo più parlare di questa potentissima società di sicurezza USA, che tanto ha fatto parlare di se, soprattutto per quanto concerne l’efferatezza delle sue azioni militari.
Contro i civili.
Il servizio di Federica Pennelli.
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