RASSEGNA STAMPA

Il resto del carlino Reggio 20\09\2007

Gli abusivi di via Compagnoni presto senza elettricità e acqua di a.col.

Eboli: «Chi si è sobbarcato le spese fino ad oggi? »

Global Project Reggio Emilia - Venerdì 21 settembre 2007

E’ con una interrogazio ne rivolta al sindaco Graziano Delrio e all’assessore comunale ai lavori pubblici Carla Colzi che il presidente An Marco Eboli solleva il problema di un immobile occupato abusivamente in via Compagnoni. La strada, nell’occhio del mirino da quando sono cominciati i lavori di riqualificazione che hanno portato quasi tutti i residenti della zona a cambiare l’appartamento popolare in cui abitavano per trasferirsi in quelli nuovi, vive oggi in uno stato di incertezza `urbanistica’ che, sottolinea Eboli, «sta creando gravi difficoltà alle persone anziane residenti da lungo temp o nella zona per le difficoltà economiche incontrate nell’acquisto delle nuove abitazioni» . «A FRONTE della ristrutturazione delle case popolari di via Compagnoni — afferma infatti — il collettivo Sottotetto ha abusivamente occupato, al civico 27, alcuni appartamenti in attesa di ristrutturazione ». Proprio in quegli appartamenti, sostiene Eboli, il collettivo «ha insediato una famiglia di cittadini extracomunitari, oltre ad occupare direttamente alcuni locali» . Non solo: «oltre all’occupazione abusiva sono state attivate diverse utenze Enel», di cui Eboli chiede ragione. Chi paga le utenze? E perché «il Presidente della IV circoscrizione,il Comune ed Acer hanno tollerato l’occupazione stessa e non sono intervenuti prima, dando un segnale estremamente negativo all’opinione pubblica ed alle tante famiglie e pensionati reggiani che attendono da anni la concessione di un alloggio pubblico?» . DALL’ASSESSORE Colzi non arriva la smentita : quella palazzina è occupata, abusivamente, dal collettivo . Sulle utenze l’assessore non ha alcun dubbio, però : «Sono in carico a chi le ha allacciate, e nella fattispecie abbiamo dato mandato ad Acer di mandare una lettera di diffida sia agli inquilini sia ad Enel che Enia per staccare i servizi » . Sono stati proprio i nuovi `abitanti’, infatti, a richiedere gli allacciamenti per l’elettricità e l ’acqua . ENTRO L’ANNO, ribadisce la Colzi, gli edifici della zona che rientra nel secondo stralcio di lavori per la riqualificazione della via verranno demoliti, e quindi lo stabile al civico 27 dovrà assolutamente essere svuotato . Se non altro perché proprio lì ci sarà il centro della mobilità interna, nel quale verranno smistati i residenti in attesa della nuova collocazione : una residenza temporanea prima di entrare negli appartamenti nuovi. ALTRO CAPITOLO, invece, si apre nel momento in cui la questione non riguarda solo dei ragazzi che, come dice la Colzi, «si ritrovano a bere due birre in attesa che l’appartamento venga demolito», ma un vero e proprio nucleo familiare, in cui vengono cresciuti dei bambini. «Abbiamo contattato i servizi sociali — afferma l’assessore Colzi — per capire come sia veramente la situazione e cercare un modo per sistemare adeguatamente la famiglia d i immigrati». Fatto sta, comunque, che «non è pensabile di poter inserire la famiglia in un alloggio pubblico al di fuori delle graduatorie. Nel momento in cui si dovesse pensare per loro a una sistemazione in casa popolare, questo dovrà essere fatto nel rispetto delle procedure».

a.col.

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