Si è tenuta sabato 8 settembre la prima edizione di "Bike for your Rights", manifestazione promozionale di ciclismo giovanile aperta a tesserati e non. L’evento sportivo, parte del "1° trofeo città di Macerata", è stato organizzato dalla C.a.m. di Macerata in collaborazione con l’O.t.m. di Corridonia, il Veloclub Montecassiano ed il Centro Sociale Autogestito Sisma di Macerata.
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Alla manifestazione hanno partecipato oltre cento bambini e bambine in rappresentanza di tutte le squadre ciclistiche provinciali ma con una notevole presenza di partecipanti non tesserati. Luogo dell’evento il piazzale antistante i Giardini Diaz di Macerata, partenza prevista per le ore 16.00: i giovani ciclisti si sono misurati con una gimkana a tempo che ha reso divertente e spettacolare l’azione per il numeroso pubblico intervenuto, dai genitori dei ragazzi agli addetti ai lavori, appassionati e cittadini maceratesi. Terminata la premiazione, la manifestazione si è trasformata in una grande festa con merenda per tutti offerta dalle società organizzatrici, e lo spettacolo degli artisti di strada presenti al festival "Artemigrante", che hanno qui concluso la parata per le vie della città.
L’idea di questa manifestazione nasce dall’incontro tra società che promuovono la pratica sportiva e soggetti che si occupano di solidarietà sociale che hanno scelto di mettere in comune le proprie esperienze e fare di un evento sportivo un momento di partecipazione collettivo. Da qui "Bike for your Rights", lo sport, e in questo caso il ciclismo, come strumento di aggregazione sociale per abbattere discriminazione e razzismo. Presente all’interno dell’area della manifestazione uno spazio informativo dell’Ambasciata dei Diritti, associazione onlus già promotrice di eventi che legano lo sport all’antirazzismo, come il Torneo Antirazzista di Ancona organizzato in collaborazione con la Polisportiva Antirazzista Assata Shakur. L’associazione opera con un suo sportello anche a Macerata, svolgendo servizi di assistenza ai cittadini migranti "a difesa di tutti quei diritti e bisogni che non trovano riconoscimento e cittadinanza".
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