Oggi, giovedì 27 settembre alle ore 14.00 si è tenuta, sotto i portici del Comune di Rimini, una conferenza stampa convocata dal Laboratorio occupato Paz a seguito dell’arresto di 13 persone legate a Forza Nuova pronte ad assaltare il centro sociale nella notte di Lunedì 24 settembre.
[ Fotogallery conferenza stampa ]
Comunicato della conferenza stampa
La conferenza stampa si è aperta ricordando i tanti morti ammazzati ad opera dei fascisti e leggendo ciò che è stato sequestrato al gruppo pronto all’assalto del centro sociale: "Foto, cartografia e uno schizzo degli interni della sede del "Paz"; tre taniche con circa 14 litri di nitro-diluente antinebbia, altamente infiammabile e nocivo; quattro ricetrasmittenti; tre pistole a gas con altrettante bombolette di gas e una scatola di piombini; una pistola a salve; dieci coltelli a serramanico, due tirapugni, due catene di ferro, due bastoni in legno, due pugnali, tre manganelli, ma anche tre baionette, due piedi di porco, un taglierino, due passamontagna e una calza di nylon"
Alcuni stralci della conferenza stampa: "Siamo qui oggi pubblicamente per
chiedere lo scioglimento a livello nazionale del partito di Forza nuova, chiediamo alle istituzioni di farsi garanti dell’applicazione dei principi costituzionali nati dalla Resistenza, attraverso l’applicazione della
legge Mancino e della
legge n. 645 del 20 giugno 1952.
Siamo di fronte ad un gruppo paramilitare organizzato, atto a compiere attentati a persone e cose, in particolar modo verso il laboratorio occupato paz. Chiediamo l’applicazione di queste leggi perchè il partito di Forza nuova, che ha ottenuto legittimità istituzionale grazie allo sdoganamento che ha fatto la Casa delle libertà...

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Ascolta ] l’intervento di Manila Ricci del Laboratorio occupato Paz
Alla conferenza hannno partecipato anche alcuni abitanti della zona:
"Come abitanti della zona di Rimini ovest e vicini del Paz, riteniamo gravi e preoccupanti i fatti che hanno portato all’arresto i fragranza di reato di 13 persone legate a forza nuova Rimini pronte a colpire il laboratorio paz. Abbiamo sempre ritenuto importante ed utile per questa zona della città la presenza di uno spazio come il Laboratorio sociale occupato Paz. Una realtà sociale ed aggregativa che riempie dei vuoti istituzionli e arrichisce di valori una delle periferie riminesi,così come ne abbiamo sempre apprezzato la modalità orizzontale e rispettosa verso tutto il vicinato. Per queste ragioni esprimiamo solidarietà al laboratorio paz. Augurandoci che possa proseguire le sue attività e chiediamo l’intervento e l’attenzione delle istituzioni contro questi episodi che hanno gravemente colpito ed attaccato questo spazio"
[ Ascolta ] l’intervento di Massimiliano Tordi vicino del Lab. Paz