«Non cancellate il graffito dedicato a Carlo». È questo l’appello, con tanto di invito alla mobilitazione, lanciato dal centro sociale Il Cantiere contro la proposta di cancellazione del murale dedicato a Carlo Giuliani, annunciata nei giorni scorsi dal vicesindaco di Milano Riccardo De Corato. L’appello dei no global ha già raccolto il sostegno di artisti come Lella Costa e gli Assalti Frontali. Il murale di via Bramante, dedicato a Carlo Giuliani, ucciso durante il G8 di Genova, nel 2001, è stato «restaurato» recentemente da un gruppo di giovani.
«Pensiamo sia giusto difendere questo murales e - spiegano dal Cantiere - sia ora di prendere parola e spezzare l’ ’anoressia di movimentò della nostra città». Per questo, i no global fanno appello «alle lavoratrici e lavoratori dell’Amsa e a quanti hanno trovato impiego nella campagna ’I Lav Milan’ di sottrarsi a questo atto vergognoso», ma soprattutto «a quanti sentono crescere l’indignazione di fronte alla proposta di cancellare non un semplice graffito, ma un patrimonio comune». Alle persone sensibili al loro appello, i giovani del Cantiere chiedono anche di dare l’allarme «in caso di messa in pericolo del murales, di essere pronti a lanciare un segnale attraverso catene telefoniche e qualsiasi altro circuito», in modo che in molti «siano pronti a muoversi velocemente in caso ci sia bisogno di raggiungere velocemente il murales».
04 ottobre 2007
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