Sono stati divulgati ieri, 8 ottobre, dal Comitato Nazionale della Campagna “A Vale è Nossa” i risultati del Plebiscito Popolare organizzato i primi di settembre da movimenti sociali brasiliani e entità legate alla difesa della terra, del lavoro e della biodiversità.
La consultazione è stata realizzata i primi giorni di settembre in oltre 3mila città brasiliane e ha visto coinvolti più di 100mila volontari che hanno raccolto quasi 3milioni e 800mila voti.
Di questi, il 94,5% ha riportato segnata la risposta No alla domanda se la Vale debba continuare ad essere gestita da imprese straniere.
Il Comitato Nazionale raccoglie 64 organizzazioni, tra cui Il Movimento Sem Terra (MST), la Conferencia Nacional dos Bispos do Brasil (CNBB), la Central Unica dos Trabalhadores (CUT), l’União Nacional dos Estudantes (UNE), l’Intersindacal e la Coordenação Nacional das Lutas (Conlutas).
Il giorno 4 ottobre, questi stessi gruppi, hanno presentato alla Camera dei Deputati un progetto che chiede la realizzazione di un Plebiscito Ufficiale che raccolga le opinioni della popolazione sulla questione della ristatalizzazione della Compagnia Vale do Rio Doce, l’impresa, privatizzata nel 1997, maggior produttrice mondiale di ferro e proprietaria di molti porti e ferrovie brasiliane.
Il Plebiscito ha riaperto la discussione sulla vendita della Vale in tutto il Brasile, ma ha anche indagato, in alcuni stati, sull’opinione dei cittadini per quanto riguarda i pagamenti degli interessi del debito interno e estero, il prezzo dell’energia elettrica e la riforma delle pensioni.
Negli Stati di Bahia e Sergipe, la popolazione si è anche espressa in merito alla questione dello Spostamento del Rio São Francisco: il 90% dei quasi 145mila voti raccolti è contro il progetto di spostamento.
Ass.Ya Basta! Reggio Emilia