Le comunità contadine sono già in marcia verso le capitali dipartimentali di tutta la Colombia per chiedere la rinuncia del governo paramilitare del presidente Uribe.
Già da alcune settimane le moltitudini contadine colombiane stanno organizzando una mobilitazione nazionale per chiedere la rinuncia del presidente Uribe e del suo governo sempre più compromesso con lo scandalo della parapolitica, la formazione di un governo con ampia partecipazione popolare, l’accordo umanitario tra governo e guerriglie, l’autonomia e la sovranità nazionale. Dal 10 di ottobre i manifestanti si organizzeranno per imporre il blocco delle capitali di dipartimento di tutto il paese e migliaia di contadini sono già in marcia, nonostante il clima di crescente tensione e criminalizzazione, alimentato da detenzioni arbitrarie, atti di violenza diretta e propaganda governativa lanciata dagli elicotteri dell’esercito che minaccia dure repressioni contro quanti prenderanno parte alle mobilitazioni, considerandoli guerriglieri e pertanto obiettivi militari. Le organizzazioni contadine saranno affiancate da studenti, venditori ambulanti, trasportatori, comunità indigene e afrodiscendenti ed altri settori sociali colombiani.
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