"Niente ingerenze esterne" è quanto dichiarato dal portavoce del Ministero degli Esteri sull’incontro tra il Dalai Lama e il presidente Bush e sul conferimento di una medaglia d’oro da parte del Congresso degli Stati Uniti al leader tibetano, che vive in esilio in India dal 1959.
La Cina torna quindi su quella che definisce "una questione interna" in un momento quantomai delicato, quello del congresso del partito che vede Hu Jintao, segretario generale, nonchè Presidente della Repubblica, in difficoltà contro le opposizioni interne in particolare quella guidata dal suo predecessore.
Inflessibilità nei confronti delle "ingerenze esterne" che si spiega anche in questo senso come sottolinea Federico Rampini corrispondente per il quotidiano La Repubblica a Pechino.

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