COMUNICATI

comunicato - CopyRIOT ACTION

Parma - Martedì 6 novembre 2007

LIBERI SAPERI IN LIBERA UNIVERSITA’

Questa mattina abbiamo deciso di riappropriarci di un bene che è stato confiscato dall’università dei baroni agli studenti.
E’ quel bene, il sapere, che ci piace definire “in comune”, un territorio di conoscenze, libero e sconfinato.
Le leggi Zecchino-Berlinguer-Moratti e l’attuale Mussi hanno completato l’opera di annientamento di quella carcassa che era il sistema della formazione universitaria, ciò è stato organizzato per aprire, oramai definitivamente, l’università ad un rapporto di subordinazione totale alle aziende. Rapporto che viene spesso giustificato dalla possibilità di avere accesso al mondo del lavoro, come se questo, nell’era del capitalismo cognitivo e dei flussi economici globali non fosse precario e quindi sfruttato.
Abbiamo assistito allo smembramento dei corsi con il 3+2, ad un immiserimento dei saperi e delle conoscenze, perfettamente compatibile con il meccanismo del mercato, che ci vuole già pronti alla precarietà, pronti ad entrare in una giungla di sfruttamento nella quale al nostro bisogno di garanzie rispondono con le uniche parole: flessibilità e massima duttilità.
A questo scenario orribile è costretta la nostra vita, in questa nuova fabbrica sociale sono resi poveri i saperi, ed è a questa situazione che rispondiamo con forme di insubordinazione moltitudinaria, scaricando dalla rete gratuitamente, fotocopiando interamente i testi per gli esami, diffondendo musica, film e libri.
E’ rompendo il meccanismo della proprietà intellettuale, eliminando il sistema dei brevetti che il sapere diviene accessibile a tutti.
Solo cominciando a condividere queste pratiche possiamo costruire un’università libera dallo sfruttamento.
PIRATARE-DIFFONDERE-CONDIVIDERE

Per questo prenderemo parte alla manifestazione di venerdì, perché precarietà oggi non è solo sfruttamento nei classici posti di lavoro, ma è instabilità e insicurezza nella costruzione del nostro futuro, non sono solo i contratti “atipici” o i lavori a chiamata, ma il caro-affitti e il costo esagerato dei trasporti. Dopo la farsa della CGIL a braccetto con il PD sul protocollo welfare, il nostro grido non cambia: REDDITO GARANTITO PER TUTTI/E
Ma, ancor più importante, è il rifiuto del disciplinamento delle nostre vite, di quella nuova forma di precarizzazione delle relazioni sociali che trova l’attivazione con la legge sulla sicurezza Amato-Mastella, spettro preoccupante di un passato di razzismo e xenofobia che ritorna.

Perciò:
venerdì 9 novembre
SCIOPERO GENERALE E GENERALIZZATO
CORTEO CITTADINO
CONCENTRAMENTO PIAZZALE RONDANI
ORE 8.00

COLLETTIVO S.P.A.M.


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