In questi giorni tutte le reti sociali, le organizzazioni, le stesse forze politiche della sinistra presenti in quei giorni e che ora governano il paese, rievocano con forza lo "spirito di Genova", quella alchimia straordinaria fatta di partecipazione e incontro tra esperienze diverse che ha segnato la cultura e le forme di lotta dei movimenti altermondialisti.
Ma lo "spirito di Genova" fu anche la capacità di affermare il diritto alla partecipazione e alla mobilità, attraverso l’organizzazione di decine di treni, a prezzi sociali, che convogliarono a Genova migliaia di persone. Da allora quel diritto è stato più volte negato.
Penso, invece, che ora più delle parole servano i fatti: invitiamo le forze politiche che hanno responsabilità di governo ad aprire una vera trattativa con Trenitalia affinché venga garantita la partecipazione alla manifestazione del 17 attraverso la costruzione di treni speciali a tariffa sociale. Una responsabilità politica da assolvere in pieno senza tentennamenti e timidezze. Un modo utile e concreto per dimostrare l’attualità dello "spirito di Genova".
Don Andrea Gallo